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Szyszkin Michaił

    Veneros plaukas
    Punto di fuga
    • Punto di fuga

      • 448pagine
      • 16 ore di lettura

      Sasa e Volodia sono separati dalla guerra. Il loro legame vive attraverso le lettere che si scambiano. Il loro amore esiste dove le persone non marciscono e ci sono cicale mute, dove la vita è rumorosa, generosa, duratura, dove il binario del tram si dirige verso un chiodo invisibile da cui il mondo si tiene. Volodia partecipa alla repressione della Rivolta dei Boxer e scopre che l'unica vittoria in guerra è rimanere in vita. Sasa scopre di poter essere felice tenendo per mano suo padre, nell'ultimo istante della sua vita. Ognuno comprende, in tempi diversi eppure nello stesso momento, che solo la morte dà senso alla vita. E il ricordo è più forte del presente: il cesuletto ricevuto da Sasa segna sempre le due meno dieci, i due innamorati raccolgono mele per il compot e si battono con quelle marce, mentre per l'erba secca corrono contadini che si aggrappano alla gonna di Sasa, il professore preferito si pulisce gli occhiali con la cravatta. Nonostante la notizia della morte di Volodia, le sue lettere continuano ad arrivare e Sasa le riceve, senza sorpresa e senza paura; per lei, il tempo è passato in fretta, per lui, sembra essersi fermato. Entrambi si affrettano verso l'incontro tanto atteso, comprendendo che "nella carta dell'esistenza tutto è scritto, certo, solo una volta. Ma riprendono vita quando qualcuno legge di nuovo una certa pagina, che era stata letta un tempo."

      Punto di fuga
      4,2
    • Veneros plaukas

      • 400pagine
      • 14 ore di lettura

      Iš pažiūros nesudėtingas siužetas – keturios istorijos audžia romano meninį pasaulį: Šveicarijoje prieglobsčio siekiančių pabėgėlių istorijos, pasakojamos rusų kalbos vertėjui-vertikui; pastarojo meilės istorija Italijoje; laiškai sūnui, kuriuose atsispindi ir mitologiniai, istoriniai pasauliai, cituojami iš vertiko skaitomų knygų; ir Izabelos, dainininkės, kurios biografiją jis norėjęs parašyti, dienoraščiai. Įdomu tai, kad visos šios istorijos, daugiau ar mažiau, turi antrą – autobiografinį – dugną. O autoriui būdingas prozos žodingumas, muzikalumas ir plastika, tirštas psichologizmas, lyginami su Ivano Bunino, Vladimiro Nabokovo stiliais, romane Veneros plaukas vešėte veši, be to, atsklinda Jameso Joyce'o Uliso ribuliai. Tai antrasis Michailo Šiškino romanas lietuvių kalba (pirmas, Laiškų knyga, pasirodė 2012, „Vaga“). 2005 m. Veneros plaukas pelnė paradoksaliausios literatūrinės premijos – „Nacionalinio bestselerio“, o 2006 m. – „Didžiosios knygos“ trečiosios vietos apdovanojimus.

      Veneros plaukas
      4,0