"Dan Fante is an authentic literary outlaw." — New York Times From Dan Fante, son of novelist John Fante, comes an exploration of his family’s legacy—one of boozing, passion, writing, and survival. Long before his father achieved literary recognition for Ask the Dust or The Road to Los Angeles , and before Dan had conceived his novels 86’d , Chump Change , and Mooch , their difficult relationship as father and son evolved in a household where love and literary artistry were often overshadowed by emotional violence. Fante is the story of Dan’s struggle to find his own voice amidst the madness of his family’s dark inheritance, a memoir of his escape from his own vices and his eventual return to Los Angeles to embrace the man—and the calling—that once had driven him away.
Dan Fante Ordine dei libri (cronologico)


Angeli a pezzi
- 216pagine
- 8 ore di lettura
Specialità di casa Fante è parlare del babbo: così Dan Fante, alias Bruno Dante, si tuffa in un ritratto del proprio rapporto di terrore e devozione per Jonathan, scrittore dal grande talento misconosciuto, stritolato dalle grinfie di Hollywood. Bruno Dante è un uomo sulla cinquantina, generoso e passionale, sfiancato da mille rovinosi tentativi di redimere un carattere terribile e combinare qualcosa di buono: il suo sogno è sfoderare finalmente la maledetta vena di scrittore, soffocata dalla sfortuna e dai doveri della vita. Chiamato a rendere un ultimo omaggio al padre gravemente malato, attraversa in volo l'America con la moglie, che ormai lo disprezza apertamente. Costretto ad affrontare inerme l'inferno degli sguardi cattivi di famiglia, si avvicina al capezzale del padre con ansia ed estremo riguardo; ed è l'unico, forse, a comprendere nel profondo il genio del grande scrittore. Sullo sfondo, un'America kafkiana, una Los Angeles da tregenda, percorsa in compagnia di Rocco, malandato bull terrier del padre e di una bambina prostituta con cui stabilisce una effimera ed eccezionale solidarietà. Angeli a pezzi è un libro ruvido e talvolta disperato — qualcuno l'ha definito più bukowskiano di Bukowski — ma pieno di polpa su cui riflettere. Come tutti i libri a firma Fante, ha il raro pregio dell'immediatezza, della sincerità e un pizzico di struggente poesia.