Richmond Lattimore fu un poeta e classicista americano celebrato per le sue traduzioni dei classici greci. Le sue versioni dell'Iliade e dell'Odissea sono ampiamente considerate tra le migliori disponibili in inglese. L'approccio di Lattimore alla traduzione mirava a catturare lo spirito delle opere originali con una sensibilità moderna.
Richard Littlemore's translation of the New Testament keeps as close to the original Greek as possible, reflecting the style of the original and letting the words of the Apostles and early disciples speak for themselves.
In nine paperback volumes, the Grene and Lattimore editions offer the most comprehensive selection of the Greek tragedies available in English. Over the years these authoritative, critically acclaimed editions have been the preferred choice of over three million readers for personal libraries and individual study as well as for classroom use.
This poem mainly centers on the Greek hero Odysseus (or Ulysses, as he was known in Roman myths) and his long journey home following the fall of Troy. It takes Odysseus ten years to reach Ithaca after the ten-year Trojan War.[2] In his absence, it is assumed he has died, and his wife Penelope and son Telemachus must deal with a group of unruly suitors, called Proci, competing for Penelope's hand in marriage.
Sofocle è uno dei più grandi drammaturghi dell'antica Grecia. Nelle sue opere dominano la volontà umana, la psicologia dei singoli personaggi e i conflitti che ne derivano, sia di natura personale che sociale. La sua opera drammatica, ancora viva oggi, trova la sua espressione più intensa in Antigone. La tragedia si svolge in un'epoca mitica davanti al palazzo di Tebe. Dopo la morte del re Edipo, il potere a Tebe viene assunto dai suoi due figli, Polinice ed Eteocle. Tuttavia, presto sorgono contrasti tra di loro e si uccidono a vicenda in battaglia. Dopo la loro morte, il potere passa allo zio Creonte. La trama di Antigone inizia nel momento in cui il nuovo re di Tebe emana un decreto secondo cui solo Eteocle può essere sepolto con tutti gli onori. Polinice, che ha tentato di conquistare Tebe, non merita un simile funerale e deve rimanere insepolto, abbandonato alle belve.