L'occhio cieco del mondo
- 151pagine
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L'esordio di una scrittrice potente, capace di raccontare in pochi gesti e molti silenzi il dramma profondo di chi è alle prese con i tradimenti della vita.




L'esordio di una scrittrice potente, capace di raccontare in pochi gesti e molti silenzi il dramma profondo di chi è alle prese con i tradimenti della vita.
Le impronte sul mare sono invisibili agli occhi di chi non le lascia. L'acqua vibra in piccole onde bianche, mentre l'Europa è scossa da strane apparizioni in attesa dell'anticiclone. Seguiamo il destino di tre persone: Karolina, una madre disarmata che vive nell'attesa del ritorno del figlio scomparso, sistemando il letto di Andreas come se dovesse rientrare, mentre nel suo computer scorrono filmati estremisti; Khaled, un ragazzo siriano giunto in Europa con il fratello e la promessa di un lavoro, ora solo e con un trolley rosso che custodisce un segreto. In un contesto di sbarchi di clandestini e pattuglie di polizia, una nuova inquietudine pervade la gente: bambini evanescenti che occupano silenziosamente lo spazio, con uno sguardo inquietante. "Il mistero dei bambini viventi", lo definisce qualcuno. I personaggi del romanzo sono spiriti nascosti, fiammate bianche provenienti da roghi profondi, pronti a raccontarci qualcosa di importante. La forza della letteratura fa detonare le loro storie, pagina dopo pagina, verso un finale sorprendente. Alla fine, si rivela anche un romanzo d'amore, di amori che superano i confini ordinari.
Una scatenata banda di giovani scrittrici italiane decise a raccontare di sesso. Come pare (e piace) a loro. Una antologia erotica tutta al femminile, un punto di vista spudorato e liberissimo su ciò che è davvero fondamentale nella vita. La propria, e quella degli uomini.
Firmino è un topo nato in una libreria di Boston negli anni Sessanta. È il tredicesimo cucciolo della nidiata, il più fragile e malaticcio. La mamma ha solo 12 mammelle e Firmino rimane l'unico escluso dal nutrimento. Scoraggiato, si accorge che deve inventarsi qualcosa per sopravvivere e comincia ad assaggiare i libri che ha intorno. Scopre che i libri più belli sono i più buoni. E diventa un vorace lettore, cominciando a identificarsi con i grandi eroi della letteratura di ogni tempo. In un finale di struggente malinconia, Firmino assiste alla distruzione della sua libreria ad opera delle ruspe per l'attuazione del nuovo piano edilizio.