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Lucyna Rodziewicz-Doktór

    L'ospite. Le anatomie di Josef Mengele
    Tre volte all'alba
    Fiori sopra l'inferno
    • Fiori sopra l'inferno

      • 368pagine
      • 13 ore di lettura

      «Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».

      Fiori sopra l'inferno
      4,0
    • Tre volte all'alba

      • 96pagine
      • 4 ore di lettura

      Si incontreranno per tre volte, ma ogni volta sarà l’unica, e la prima, e l’ultima. “Nell’ultimo romanzo che ho scritto, Mr Gwyn, si accenna, a un certo punto, a un piccolo libro scritto da un angloindiano, Akash Narayan, e intitolato Tre volte all’alba. Si tratta naturalmente di un libro immaginario, ma nelle immaginarie vicende là raccontate esso riveste un ruolo tutt’altro che secondario. Il fatto è che mentre scrivevo quelle pagine mi è venuta voglia di scrivere anche quel piccolo libro, un po’ per dare un lieve e lontano sequel a Mr Gwyn e un po’ per il piacere puro di inseguire una certa idea che avevo in testa. Così, finito Mr Gwyn, mi son messo a scrivere Tre volte all’alba, cosa che ho fatto con grande diletto. Adesso Tre volte all’alba è scritto e forse non è inutile chiarire che può essere letto da chiunque, anche da coloro che non hanno mai preso in mano Mr Gwyn, perché si tratta di una storia autonoma e compiuta. Ciò non toglie tuttavia che, nella sua prima parte, mantenga ciò che Mr Gwyn prometteva, cioè uno sguardo in più sulla curiosa vicenda di Jasper Gwyn e del suo singolare talento.” Alessandro Baricco

      Tre volte all'alba
      3,7
    • L'ospite. Le anatomie di Josef Mengele

      • 375pagine
      • 14 ore di lettura

      Rok 1955. Do niewielkiej miejscowości w sercu Brazylii przybywa tajemniczy Niemiec, który szuka pokoju do wynajęcia. Gościnę znajduje u rodziny Souza, a córka gospodarzy, Pia, wydaje się zauroczona nieznajomym. Nikt nie podejrzewa, że jest to nazistowski lekarz Josef Mengele, pan życia i śmierci w Auschwitz, którego chora ambicja pchnęła do nieludzkich eksperymentów. Co sprawiło, że był do nich zdolny? Dzieciństwo bez miłości, surowy kraj, w którym przyszedł na świat, czy wrodzone zło? Trudno zobaczyć w nim człowieka. Jakie były relacje z kobietami jego życia? Nieczuła matka, kochająca żona Irena, obozowa lekarka Teresa, świadek jego okrucieństw. Czy Pia, niepozorna Brazylijka, jest w stanie nawiązać nić porozumienia z tym człowiekiem? W tej opowieści fikcja przeplata się z rzeczywistością, tworząc portret psychologiczny jednego z największych zbrodniarzy XX wieku, człowieka, którego niegodziwość uniemożliwia zrozumienie i który nigdy nie poniósł kary za swoje czyny.

      L'ospite. Le anatomie di Josef Mengele
      3,3