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Tristan K Epictetus

    Epitteto fu un filosofo stoico greco che insegnò che la filosofia è uno stile di vita, non una mera disciplina teorica. Affermò che gli eventi esterni sono governati dal destino e al di fuori del nostro controllo, ma possono essere affrontati con calma e distacco. Gli individui, tuttavia, sono responsabili delle proprie azioni, che possono essere esaminate e governate attraverso una rigorosa autodisciplina. Gli insegnamenti di Epitteto, registrati dal suo allievo Arriano, sottolineano che la sofferenza deriva dal tentativo di controllare ciò che è incontrollabile o dal trascurare ciò che è in nostro potere. Credeva che, come parte della città universale dell'universo, gli esseri umani abbiano un dovere di cura verso tutti i loro simili, raggiungendo così la felicità.

    Minima - 9: Il manuale di Epitteto
    • Minima - 9: Il manuale di Epitteto

      • 89pagine
      • 4 ore di lettura

      Quando Leopardi informò l’editore Stella di Milano, il 9 dicembre 1825, di aver completato la traduzione in volgare del Manuale di Epitteto, l’opera era già ben nota e apprezzata tra i dotti. Era stata oggetto di significativi studi filologici, soprattutto in Inghilterra e Germania, e tradotta diverse volte in Italia da autori come Salvini, Pagnini, Giovio e Lapi. Leopardi non “scoprì” né “rivalutò” il Manuale, ma riuscì a rendere l’arduo greco dell’originale in una forma fluida e accessibile, che ancora oggi si legge con facilità. Inoltre, conferì all’opera una nuova rilevanza, in sintonia con il suo progetto filosofico, ben rappresentato nelle Operette morali. Redatto in un breve periodo con grande dedizione, questo “lavoruccio” era particolarmente caro a Leopardi, sia per il suo contenuto morale e filosofico, sia per la sua riuscita stilistica. Tuttavia, il poeta non ebbe mai la soddisfazione di vederlo pubblicato: la prima edizione, curata da Antonio Ranieri, apparve solo nel 1854, otto anni dopo la sua morte.

      Minima - 9: Il manuale di Epitteto
      4,2