Widely regarded as the father of modern Western philosophy, Descartes sought
to look beyond established ideas and create a thought system based on reason.
In this work, he meditates on doubt, the human soul, God, truth and the nature
of existence itself.
Immanuel Kants kleinere Schriften zur Ethik und Religionsphilosophie ist ein hochwertiger Nachdruck der Originalausgabe von 1870. Hansebooks widmet sich der Erhaltung historischer Literatur und bringt seltene Werke zurück, um das historische Wissen für zukünftige Generationen zu bewahren.
1637 veröffentlichte Descartes anonym seinen „Discours de la méthode“, ein bedeutendes populärwissenschaftliches Werk. Es behandelt Erkenntnistheorie, Ethik, Metaphysik und Physik, betont logische Analyse, moralisches Verhalten und die rationale Erklärung der Natur. Der Neusatz folgt der Ausgabe von 1870.
Testo originale a fronte. Pubblicata nel 1785, "La fondazione della metafisica dei costumi" è l'opera di Kant dedicata interamente alla filosofia pratica, con l'esplicito obiettivo di esaurire gli aspetti più strettamente teorici del sistema che aveva da lungo tempo progettato: la metafisica dei costumi. La Fondazione assolse il compito di presentare al pubblico la filosofia morale kantiana, ma ebbe allo stesso tempo il paradossale effetto di allontanare ancora la stesura della vera e propria "Metafisica dei costumi" che verrà pubblicata solo nel 1797-98. L'obiettivo principale è chiaramente indicato da Kant: "La presente Fondazione non è altro che la ricerca e la definizione del supremo principio della moralità, che da sola costituisce un'impresa compiuta nei suoi scopi e da separarsi da ogni altra ricerca morale".
L'opera conosciuta come "Metafisica di Aristotele" è considerata uno dei testi più influenti nella storia del pensiero occidentale. La sua portata ha plasmato il pensiero filosofico dal Neoplatonismo attraverso il Medioevo fino all'età moderna, influenzando pensatori come Cartesio e Hegel. Tuttavia, la questione se si tratti effettivamente di un'opera di Aristotele rimane aperta. Nei manoscritti greci, il titolo Ta meta ta physika significa "Le (scritture) dopo le scritture scientifiche", suggerendo che potrebbe trattarsi di un titolo collettivo la cui unità è discutibile. Le scritture non si collocano chiaramente nelle discipline logiche, fisiche o etiche, portando a considerare che potrebbero non avere una connessione evidente. Potrebbero affrontare problemi che possono essere trattati solo dopo aver compreso la realtà sensibile. In questo contesto, il termine "Metafisica" potrebbe essere interpretato come una designazione bibliotecaria, il cui origine si trova nell'edizione di Aristotele di Andronico di Rodi.