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Vera Christiane Felscherinow

    20 maggio 1962

    Christiane F. divenne una figura pubblica che simboleggiava la tossicodipendenza adolescenziale, ottenendo notorietà verso la fine degli anni '70 attraverso un reportage e un libro di accompagnamento. Il suo racconto autobiografico descrive vividamente la sua lotta contro l'abuso di sostanze durante l'adolescenza, offrendo uno sguardo crudo sui problemi sociali legati all'uso di droghe. Oltre a ciò, ha intrapreso una carriera di cantante, sebbene sia più riconosciuta per la sua prospettiva cruda e schietta sugli aspetti più oscuri della vita.

    Vera Christiane Felscherinow
    Wir Kinder vom Bahnhof
    Christiane F.
    Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino
    • Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino

      • 309pagine
      • 11 ore di lettura

      Berlino, anni Settanta. Christiane,dodici anni,viene lasciata libera di cercare il proprio divertimento tra i palazzi dormitorio di Gropiusstadt, frequentando locali notturni e cominciando a fumare hashish. Nel giro di pochi mesi, nel silenzio complice di un'intera città, Christiane affonda - lentamente ma in modo inesorabile - nell'inferno delle droghe. Quando si ritrova a infilarsi un ago nel braccio per farsi di eroina crede di essere "arrivata". Non sa che l'abisso della tossicodipendenza può rivelarsi interminabile. Trascritto dalle bobine su cui furono registrate le conversazioni di Christiane con Kai Hermann e Horst Rieck, due giornalisti dello "Stern", questo libro non è soltanto il racconto di una sopravvissuta. É il documento straordinariamente evocativo di un'epoca,la dununcia di come, spesso, l'annichilimento fisico e mentale a cui un individuo si condanna procede di pari passo con il disfacimento di una società e dei suoi tessuti.

      Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino
      4,4
    • Christiane F.

      Mijn tweede leven; de cultfiguur en antiheldin van een generatie is terug - Druk 1

      • 304pagine
      • 11 ore di lettura

      Miljoenen mensen zijn met de mythe Christiane F. opgegroeid. Het boek en de gelijknamige film Wir Kinder vom Bahnhof Zoo, over de Berlijnse subcultuur van verslaafde kindhoertjes, sloegen in als een bom. Nu, vijfendertig jaar later, vertelt Christiane voor het eerst haar hele verhaal. Ze is inmiddels de vijftig gepasseerd en vecht nog steeds tegen haar verslaving. Samen met journaliste Sonja Vukovic heeft Christiane haar leven samengevat: haar avonturen met rockidolen als David Bowie en Nina Hagen, haar drugsexcessen, haar gelukkige jaren in Griekenland, en het gevecht om haar zoon. Het resultaat is een hoopvolle autobiografie. De voltooiing van een verhaal dat het levensgevoel van een generatie verwoordt en daarmee ook een document is van een tijdgeest.

      Christiane F.
      3,6