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Hakan Nesser

    21 febbraio 1950

    Håkan Nesser è uno scrittore svedese celebrato per la sua avvincente narrativa poliziesca. Le sue opere sono note per gli intricati studi dei personaggi e le esplorazioni di complesse relazioni umane e ambiguità morali. Lo stile di scrittura di Nesser è fluido e atmosferico, trascinando il lettore in misteri oscuri e colpi di scena psicologici. Le sue narrazioni sono lodate per la loro intelligenza e le risoluzioni inaspettate.

    Una donna segnata
    Il commissario e il silenzio
    Narratori della Fenice: Gli occhi dell'assassino
    L'uomo con due vite
    Best Thriller - 91: La rete a maglie larghe
    Morte di uno scrittore
    • Morte di uno scrittore

      • 201pagine
      • 8 ore di lettura

      David Möerk lyssnar på en radiosänd konsert och hör en hostning från publiken. David tvekar inte - det var hans hustru Ewa som hostade. Hustrun som han trott vara död sedan tre år. David börjar söka efter Ewa. Hon blev kär i sin terapeut och lämnade David som planerade ett mord som hämnd. Och han trodde han lyckats - tills han hörde hostningen. Nu måste han ha tag i henne och få veta vad som verkligen hände för tre år sedan.

      Morte di uno scrittore
      2,7
    • Brutta giornata per Janek Miller: i postumi di una sbornia colossale, i ricordi pochi e confusi e il cadavere della sua giovane e amatissima moglie, Eva, nella vasca da bagno. Fin troppo scontato il verdetto: colpevole. Sei anni, la pena. Ma il commissario Van Veeteren non è convinto della sua colpevolezza e insieme alla sua squadra scava nel passato di Eva. Un passato che nasconde molti segreti: un precedente matrimonio finito dopo la morte per annegamento del figlio di quattro anni, un padre violento, un gemello sparito in Canada, un antico fidanzato morto in circostanze strane.

      Best Thriller - 91: La rete a maglie larghe
      3,5
    • L'uomo con due vite

      • 446pagine
      • 16 ore di lettura

      Ante Valdemar Roos ha quasi sessant’anni e conduce un’esistenza ordinaria. Sua moglie non lo capisce; le figlie di lei lo considerano un fallito; i colleghi di lavoro lo trattano con indifferenza, se non con disprezzo. Ma un giorno la fortuna gli sorride, e la schedina giocata con tanta pazienza anno dopo anno risulta vincente. Valdemar decide di tenere per sé questa notizia e comincia a costruirsi una vita parallela, che comprende un’idilliaca casa nel bosco. Anna Gambowska è una ragazza difficile, in fuga da un centro di recupero per tossicodipendenti. Vent’anni, una chitarra, uno zaino e un passato burrascoso che sta cercando di lasciarsi alle spalle quando si imbatte in un’idilliaca casa nel bosco... L’ispettore Gunnar Barbarotti è bloccato in un letto d’ospedale con una gamba rotta, quando Alice Ekman Roos gli chiede di indagare sulla scomparsa del marito. Il caso non sembra complicato, finché le ricerche condotte dai colleghi dell’ispettore non portano al ritrovamento di un cadavere: di chi si tratta? E cos’ha a che fare con Anna? O con Valdemar? A questo punto Barbarotti non può fare a meno di essere incuriosito dalla figura di quest’uomo all’apparenza tanto banale da risultare interessante.

      L'uomo con due vite
      3,8
    • Nel 1995, Leon Berger lascia Stoccolma per K., una piccola cittadina nel Nord della Svezia, dopo la tragica morte della moglie e della figlia in un incidente. Deciso a ricominciare, Leon assume il posto vacante del professor Kallmann, un insegnante carismatico ma eccentrico, scomparso in circostanze misteriose. La scuola è segnata da tensioni crescenti, con episodi di razzismo e minacce che mettono a rischio la serenità di studenti e docenti. La situazione cambia quando Leon scopre i diari del defunto Kallmann, che rivelano inquietanti verità sul passato della cittadina. Kallmann era convinto che un assassino rimanesse impunito a K., affermando di poter scrutare l'anima delle persone, motivo per cui evitava di guardare negli occhi gli altri. Spinto dalla curiosità, Leon, insieme a due colleghi, inizia a esaminare i diari, cercando di capire se ci sia un omicidio irrisolto nella storia di K. o addirittura più di uno. Con uno stile tipico di Håkan Nesser, il racconto svela un mondo sotterraneo, inquietante e presente, sotto una superficie apparentemente tranquilla.

      Narratori della Fenice: Gli occhi dell'assassino
      3,7
    • Il commissario Van Veeteren è stanco, e medita la pensione. E una vacanza fuori programma, per dedicarsi a musica e scacchi. Per troppo tempo ha rovistato negli angoli bui dell'esistenza e ora vuole tirarsene fuori. Ma qualcosa di irresistibile e oscuro continua, nonostante tutto, ad attrarlo. Una donna misteriosa denuncia la sparizione di una ragazzina dalla colonia estiva di un discusso pastore alla guida della setta della Vita Pura. Alla sparizione segue la scoperta della tragedia, e la tranquillità della cittadina di Sorbinowo è travolta. In breve, le indagini sono a un punto morto. Ma Van Veeteren non si ferma, e segue il caso in tutta solitudine, lasciandosi guidare dall'intuito, fino a trovare un'esile e illogica traccia...

      Il commissario e il silenzio
      3,7
    • Una donna segnata

      • 295pagine
      • 11 ore di lettura

      È un vero rompicapo il nuovo caso toccato al commissario Van Veeteren: l’omicidio di un maturo imprenditore, freddato dentro casa, con l’aggiunta di due colpi sparati all’inguine. Dalle prime indagini non emergono piste da seguire, ma nel giro di qualche giorno viene compiuto un nuovo delitto, sempre con le medesime modalità. Van Veeteren sa che la casualità non esiste, e che ci sono invece differenze abissali fra certe cause e altre. Le indagini fanno emergere che i due uomini, pochi giorni prima di morire, avevano ricevuto misteriose telefonate, dove al silenzio seguiva una musica anni Sessanta. E appena il commissario ricompone i primi frammenti dell’intreccio avviene un terzo identico omicidio. La caccia al colpevole diventa estenuante: occorre anticiparne le mosse, prevederne la spietata logica, capirne il movente. A poco a poco tra l’assassino e Van Veeteren si apre una partita sottile, costellata di altre morti e di scoperte sempre più sconvolgenti, e conclusa da una mossa lucida e spietata come un atto di accusa verso l’inevitabile crudeltà della vita. Questa nuova inchiesta dell’erede nordico di Maigret, distaccato e meditativo, conferma l’abilità consumata di Håkan Nesser nel costruire atmosfere tese e asciutte, nello scavare i più riposti angoli dell’animo umano e nell’illuminarli anche solo per un istante con autentica e profonda pietà.

      Una donna segnata
      3,7
    • Il dovere di uccidere

      • 320pagine
      • 12 ore di lettura

      Il commissario Van Veeteren, ispettore capo della polizia di Maardam, è finalmente a riposo e non ha intenzione di tornare a fare il detective: il lavoro alla libreria antiquaria Krantze e la relazione con Ulrike sono la sua nuova occupazione a tempo pieno. Ma un caso intricato e complesso lo obbliga a rivedere la sua decisione: un innocuo pensionato è stato accoltellato con rabbia, dopo aver trascorso la serata festeggiando con tre amici una vincita collettiva alla lotteria. Scavando nella vita privata della vittima emergono rivelazioni, oscure e inaspettate, che non solo minacciano la soluzione del caso, ma le vite degli stessi investigatori.

      Il dovere di uccidere
      3,7
    • L'uomo che visse un giorno

      • 295pagine
      • 11 ore di lettura

      24 agosto 1993: un uomo esce dal carcere. Erano dodici anni che non metteva piede fuori di quelle mura. Afferra la sua valigia e comincia a muoversi. È il suo primo giorno, e anche l'ultimo. Otto mesi dopo, durante una gita in campagna, una bambina di una scuola elementare ritrova il corpo di un uomo, senza testa, senza mani, senza piedi. Da questo indizio parte l'indagine del commissario Van Veeteren, che scava fino nei meandri della vita di un uomo qualunque, nella sua solitudine, nel suo passato: la sua famiglia, il villaggio in cui è nato e cresciuto, in quel paesaggio così innocente.

      L'uomo che visse un giorno
      3,7