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Hakan Nesser

    21 febbraio 1950

    Håkan Nesser è uno scrittore svedese celebrato per la sua avvincente narrativa poliziesca. Le sue opere sono note per gli intricati studi dei personaggi e le esplorazioni di complesse relazioni umane e ambiguità morali. Lo stile di scrittura di Nesser è fluido e atmosferico, trascinando il lettore in misteri oscuri e colpi di scena psicologici. Le sue narrazioni sono lodate per la loro intelligenza e le risoluzioni inaspettate.

    La nemica del cuore
    Narratori della Fenice: Gli occhi dell'assassino
    Il dovere di uccidere
    Una donna segnata
    Il commissario e il silenzio
    L'uomo con due vite
    • L'uomo con due vite

      • 446pagine
      • 16 ore di lettura

      Ante Valdemar Roos ha quasi sessant’anni e conduce un’esistenza ordinaria. Sua moglie non lo capisce; le figlie di lei lo considerano un fallito; i colleghi di lavoro lo trattano con indifferenza, se non con disprezzo. Ma un giorno la fortuna gli sorride, e la schedina giocata con tanta pazienza anno dopo anno risulta vincente. Valdemar decide di tenere per sé questa notizia e comincia a costruirsi una vita parallela, che comprende un’idilliaca casa nel bosco. Anna Gambowska è una ragazza difficile, in fuga da un centro di recupero per tossicodipendenti. Vent’anni, una chitarra, uno zaino e un passato burrascoso che sta cercando di lasciarsi alle spalle quando si imbatte in un’idilliaca casa nel bosco... L’ispettore Gunnar Barbarotti è bloccato in un letto d’ospedale con una gamba rotta, quando Alice Ekman Roos gli chiede di indagare sulla scomparsa del marito. Il caso non sembra complicato, finché le ricerche condotte dai colleghi dell’ispettore non portano al ritrovamento di un cadavere: di chi si tratta? E cos’ha a che fare con Anna? O con Valdemar? A questo punto Barbarotti non può fare a meno di essere incuriosito dalla figura di quest’uomo all’apparenza tanto banale da risultare interessante.

      L'uomo con due vite
    • Il commissario Van Veeteren è stanco, e medita la pensione. E una vacanza fuori programma, per dedicarsi a musica e scacchi. Per troppo tempo ha rovistato negli angoli bui dell'esistenza e ora vuole tirarsene fuori. Ma qualcosa di irresistibile e oscuro continua, nonostante tutto, ad attrarlo. Una donna misteriosa denuncia la sparizione di una ragazzina dalla colonia estiva di un discusso pastore alla guida della setta della Vita Pura. Alla sparizione segue la scoperta della tragedia, e la tranquillità della cittadina di Sorbinowo è travolta. In breve, le indagini sono a un punto morto. Ma Van Veeteren non si ferma, e segue il caso in tutta solitudine, lasciandosi guidare dall'intuito, fino a trovare un'esile e illogica traccia...

      Il commissario e il silenzio
    • È un vero rompicapo il nuovo caso toccato al commissario Van Veeteren: l’omicidio di un maturo imprenditore, freddato dentro casa, con l’aggiunta di due colpi sparati all’inguine. Dalle prime indagini non emergono piste da seguire, ma nel giro di qualche giorno viene compiuto un nuovo delitto, sempre con le medesime modalità. Van Veeteren sa che la casualità non esiste, e che ci sono invece differenze abissali fra certe cause e altre. Le indagini fanno emergere che i due uomini, pochi giorni prima di morire, avevano ricevuto misteriose telefonate, dove al silenzio seguiva una musica anni Sessanta. E appena il commissario ricompone i primi frammenti dell’intreccio avviene un terzo identico omicidio. La caccia al colpevole diventa estenuante: occorre anticiparne le mosse, prevederne la spietata logica, capirne il movente. A poco a poco tra l’assassino e Van Veeteren si apre una partita sottile, costellata di altre morti e di scoperte sempre più sconvolgenti, e conclusa da una mossa lucida e spietata come un atto di accusa verso l’inevitabile crudeltà della vita. Questa nuova inchiesta dell’erede nordico di Maigret, distaccato e meditativo, conferma l’abilità consumata di Håkan Nesser nel costruire atmosfere tese e asciutte, nello scavare i più riposti angoli dell’animo umano e nell’illuminarli anche solo per un istante con autentica e profonda pietà.

      Una donna segnata
    • Il dovere di uccidere

      • 320pagine
      • 12 ore di lettura

      Il commissario Van Veeteren, ispettore capo della polizia di Maardam, è finalmente a riposo e non ha intenzione di tornare a fare il detective: il lavoro alla libreria antiquaria Krantze e la relazione con Ulrike sono la sua nuova occupazione a tempo pieno. Ma un caso intricato e complesso lo obbliga a rivedere la sua decisione: un innocuo pensionato è stato accoltellato con rabbia, dopo aver trascorso la serata festeggiando con tre amici una vincita collettiva alla lotteria. Scavando nella vita privata della vittima emergono rivelazioni, oscure e inaspettate, che non solo minacciano la soluzione del caso, ma le vite degli stessi investigatori.

      Il dovere di uccidere
    • Tarda estate del 1995. Leon Berger lascia Stoccolma per andare a K., piccola cittadina spersa nel vasto Nord della Svezia. Sette mesi prima la sua esistenza è stata sconvolta dalla morte della moglie e della figlia in un incidente, e ora Leon ha deciso di provare a lasciarsi alle spalle la tragedia cambiando vita. Al ginnasio di K. prenderà il posto, rimasto vacante, del professor Kallmann, un insegnante carismatico secondo gli studenti ed eccentrico secondo gli altri insegnanti, morto verso la fine del precedente anno scolastico in circostanze poco chiare. A scuola soffiano anche venti preoccupanti: episodi di razzismo, minacce a docenti e allievi, una tensione sotterranea vicina al punto di rottura. È proprio Leon a incrinare questa calma apparente, trovando per caso i diari del defunto professor Kallmann, una serie di quaderni scritti di suo pugno, in cui fatti del passato sembrano illuminare di una luce sinistra l’oggi: Kallmann era infatti certo che a K. vivesse un assassino rimasto impunito. Ne era certo perché, a suo dire, lui era in grado di scrutare l’anima delle persone, in particolare di chi si era macchiato di un crimine. Per questo motivo non guardava mai nessuno negli occhi… Spinto dalla curiosità Leon Berger, insieme a due colleghi, comincia a studiare i diari, enigmatici e inquietanti, nel tentativo di scoprire se nella storia di K. ci sia davvero un omicidio irrisolto o, forse, più di uno. Nello stile tipico di Håkan Nesser, sotto una superficie tranquilla si cela in profondità un altro mondo, presente e distante allo stesso tempo.

      Narratori della Fenice: Gli occhi dell'assassino
    • Morte di uno scrittore

      • 201pagine
      • 8 ore di lettura

      David Möerk lyssnar på en radiosänd konsert och hör en hostning från publiken. David tvekar inte - det var hans hustru Ewa som hostade. Hustrun som han trott vara död sedan tre år. David börjar söka efter Ewa. Hon blev kär i sin terapeut och lämnade David som planerade ett mord som hämnd. Och han trodde han lyckats - tills han hörde hostningen. Nu måste han ha tag i henne och få veta vad som verkligen hände för tre år sedan.

      Morte di uno scrittore
    • Brutta giornata per Janek Miller: i postumi di una sbornia colossale, i ricordi pochi e confusi e il cadavere della sua giovane e amatissima moglie, Eva, nella vasca da bagno. Fin troppo scontato il verdetto: colpevole. Sei anni, la pena. Ma il commissario Van Veeteren non è convinto della sua colpevolezza e insieme alla sua squadra scava nel passato di Eva. Un passato che nasconde molti segreti: un precedente matrimonio finito dopo la morte per annegamento del figlio di quattro anni, un padre violento, un gemello sparito in Canada, un antico fidanzato morto in circostanze strane.

      Best Thriller - 91: La rete a maglie larghe
    • Fifteen years have passed and the G file remains the one case former Chief Inspector Van Veeteren has never been able to solve. But when Verlangan's daughter reports the private detective missing, Van Veeteren returns to Maardam CID once more. For all Verlangan left behind was a cryptic note; and a telephone message in which he claimed to have finally discovered the proof of G's murderous past.

      The G File