Macbeth, Amleto, Re Lear, Otello, Antonio e Cleopatra, Cimbelino, Pericle
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Macbeth, traduzione Ugo Dèttore Amleto, traduzione Luigi Squarzina Re Lear, traduzione Ugo Dèttore Otello, traduzione Emilio Cecchi e Suso Cecchi D'Amico Antonio e Cleopatra, traduzione Francesco Franconeri Cimbelino, traduzione Luigi Squarzina Pericle, traduzione Giorgio Albertazzi
manalive è uno dei più complessi e affascinanti romanzi della letteratura inglese. Scritto da Gilbert Keith Chesterton nel 1912, narra la storia del fantastico Innocent Smith, il debordante e incredibile protagonista che in un caldo pomeriggio estivo irrompe nel giardino del piccolo cottage, che è casa Beacon, sospinto da un vento turbinoso. Annunciato da un panama bianco e da un ombrello verde, sospinti dal vento, nel giardino della pensione della taciturna signora Duke, Innocent plana col suo vestito verde da vacanziere al cospetto di tre giovani uomini, il dr. Warner, l'irlandese Michael Moon e Artur Inglewood, impegnati in una discussione su un bizzarro e delirante telegramma. L'omone esordisce e persevera in comportamenti inconsueti, irrazionali e incomprensibili, che lo trasformano agli occhi dei villeggianti in un pericoloso individuo. Subirà quindi un bizzarro "processo casalingo", dove le orribili accuse che gli verranno pregiudizialmente mosse, sono quelle di tentato omicidio, omicidio, furto con scasso e bigamia. Nelle vesti di mite imputato, Innocent si lascia docilmente processare. Alla fine, l'avvocato difensore smonterà tutte le accuse, svelando ai presenti il senso stesso del nome del suo straordinario cliente: Manalive.
Il lungo viaggio nella storia della nostra Letteratura prende le mosse dai complessi fenomeni linguistici e letterari che si manifestano nel passaggio dalle ormai declinanti tradizioni latine medievali alle nascenti letterature romanze, fino a giungere alle prime grandi espressioni di poesia e di arte nella penisola italiana. In questo volume si ripercorre il periodo che va dalla nascita del volgare prima dell'anno 1000, all'affermazione dell'italiano letterario fra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo: l'affascinante momento aurorale della nostra letteratura nelle canzoni d'amore fiorite alla corte siciliana di Federico II e alla scuola dei siculo-toscani, negli scritti di alta spiritualità dei grandi mistici, negli arguti racconti dell'anonimo Novellino, nella poesia burlesca dei poeti comico-realistici. -JACOPO DA LENTINI CIELO D'ALCAMO GUITTONE D'AREZZO - SAN FRANCESCO D'ASSISI - IACOPO DA VARAGINE - IACOPONE DA TODI -CECCO ANGIOLIERI