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Tereza Blatná

    La biblioteca dell'anatomista
    Tišina
    • Tišina

      • 160pagine
      • 6 ore di lettura

      Vypravěčkou oceňovaného severského románu Tišina je stárnoucí žena, kterou po manželově smrti ochromil hluboký žal. Ve vzpomínkách se probírá společnými roky, vybavuje si manželův optimismus a veselou povahu. Právě on vnášel do jejího života světlo, byl jí oporou a útěchou, když jí starost o děti přerůstala přes hlavu nebo když ji přepadl záchvat úzkosti. Muž odešel, zato jejich nyní už dospělé děti neustále přicházejí a nenechají ji o samotě se vzpomínkami a zármutkem. Susanne Skogstad líčí úsporným a současně lyrickým jazykem příběh jednoho lidského života a vykresluje rozpor mezi minulostí prodchnutou láskou a přítomností vyplněnou smutkem a ztrátou. Z pohledu stárnoucí ženy píše o osamělosti, hledání smyslu života a touze po sounáležitosti. Vypráví ale také o nerozlučném poutu dvou lidí, jež nedokáže rozdělit dokonce ani smrt.

      Tišina
      3,6
    • La biblioteca dell'anatomista

      Un manoscritto proibito, un assassino senza volto, una scia di sangue lunga cinque secoli. Romanzo

      • 367pagine
      • 13 ore di lettura

      Bergen, 1528. Il frate aveva giurato che non sarebbe mai più tornato in quella terra maledetta: la terra della sua infanzia, la terra della sua sofferenza. Ma è lì che ora si trovano i pregiatissimi coltelli che sta cercando da anni, gli strumenti che adoperava per dissezionare i cadaveri trafugati dai cimiteri. Gli stessi coltelli che hanno reso il suo maestro, Alessandro, il più celebre anatomista dell'epoca. Per aiutarlo a ottenere una simile gloria, il frate ha dovuto pagare un prezzo altissimo. E ora è giunto il tempo della vendetta... Trondheim, oggi. Non è la prima volta che Jon Vatten è sospettato di omicidio. Cinque anni fa, oltre allo strazio di vedere la moglie e il figlio giacere a terra in una pozza di sangue, aveva dovuto sopportare lunghi ed estenuanti interrogatori della polizia, che lo considerava il maggiore indiziato. Quella volta, però, aveva un alibi di ferro. Ora è diverso. Perché la vittima è una sua collega, la bibliotecaria Gunn Brita Dahle, e lui è stato l'ultimo a vederla viva. Ma Vatten non avrebbe mai potuto commettere un'atrocità simile: la donna, infatti, è stata decapitata e scuoiata seguendo una particolare procedura descritta nel Libro di Johannes, un trattato di anatomia del XVI secolo che è misteriosamente scomparso dalla biblioteca...

      La biblioteca dell'anatomista
      3,6