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Alexandra Hubáčková

    L'assassino che è in me
    Ceremony
    Sámové. Jazyk, literatura a společnost
    • Publikace Sámové – jazyk, literatura a společnost je prvním ucelenějším příspěvkem ke studiu původních obyvatel severní Skandinávie. Sámové, kteří jsou u nás známi spíše pod označením Laponci, obývají oblast za polárním kruhem. Je jich kolem šedesáti tisíc a žijí v Norsku, Švédsku, Finsku a Rusku. Přestože ještě donedávna museli čelit politice asimilace, mají dnes vlastní parlament, politické strany, univerzitu a státem garantovanou výuku sámštiny na školách, rozhlasové stanice a televizní programy v sámštině. To, čeho Sámové v posledních letech dosáhli, je předmětem zájmu – a svým způsobem i obdivu – ve vědeckých kruzích i mezi představiteli jiných menšinových a původních populací.

      Sámové. Jazyk, literatura a společnost2009
      5,0
    • Ceremony

      • 272pagine
      • 10 ore di lettura

      'An exceptional novel ... a cause for celebration' Washington Post 'The most accomplished Native American writer of her generation' The New York Times Book Review Tayo, a young Second World War veteran of mixed ancestry, is coming home. But, returning to the Laguna Pueblo Reservation, he finds himself scarred by his experiences as a prisoner of war, and further wounded by the rejection he finds among his own people. Only by rediscovering the traditions, stories and ceremonies of his ancestors can he start to heal, and find peace. 'Ceremony is the greatest novel in Native American literature. It is one of the greatest novels of any time and place' Sherman Alexie

      Ceremony1997
      3,9
    • L'assassino che è in me

      • 302pagine
      • 11 ore di lettura

      Per sondare gli abissi della psiche di un assassino serve un valente strizzacervelli? Macché, basta cercarne le radici in una sonnolenta cittadina del Texas, dove il vicesceriffo locale, l’insondabile Lou Ford, sente che sta riprendendo vigore nel suo intimo la malattia, una follia incontrollabile che sfocia in reazioni inconsulte. Incaricato di cacciare dai confini urbani una sciantosa che adesca clienti, tra cui il figlio del ricco petroliere del luogo, finisce per seminare una lunga scia di violenza dietro di sé, tappando una falla da una parte e aprendone una nuova da un’altra. Malefatte che è lo stesso protagonista a raccontare al lettore, in una sorta di confessione fiume, in tempo reale, come se non fosse Jim Thompson bensì Lou Ford stesso a prenderlo per mano e a trascinarlo nell’insensato vortice della sua violenza cieca. Scritto nel 1952, in una fase di sfrenato boom petrolifero, L’assassino che è in me è una delle opere più straordinarie di Jim Thompson e viene universalmente collocato tra i classici dell’hard boiled come pure del romanzo di provincia americano. Non a caso Hollywood, che ha sempre saccheggiato la produzione letteraria di Thompson, nel 2010 ne ha tratto l’omonima, fortunata pellicola, con un incredibile Casey Affleck nel ruolo dell’antieroe Lou Ford, per la regia di Michael Winterbottom.

      L'assassino che è in me1994
      3,7