Poesia e prosa strettamente legate in uno dei libri più significativi del 19° secolo, che celebrava il colonialismo inglese e inaugurava il mito del buon selvaggio. Nello sgretolarsi di certezze e ideali dell’epoca vittoriana ormai al termine, Kipling, primo premio Nobel inglese, rilanciava invece i valori del patriottismo e connotava la giungla indiana, le sue leggi e gli animali di positività, di forza mascolina e di coraggio, scrivendo l’affascinante storia del bambino-lupo più famoso della letteratura.
Riscoperto: l'opera originale di "Bambi" dell'autore austro-ungarico Felix Salten. A differenza della versione zuccherosa della Disney, la "storia di vita nel bosco" del 1923 presenta cupi presagi sulle minacce esistenziali che non riguardano solo gli abitanti del bosco. La narrazione originale di Bambi è una parabola sulla minaccia dei falsi amici e sull'importanza dell'istinto e della saggezza per la propria sopravvivenza. Rilevante e degna di lettura sia allora che oggi. Quasi tutti conoscono il film Disney "Bambi" del 1942: una storia triste ma soprattutto dolce su un giovane cerbiatto che trova amore e amicizia in un bosco, cresce e invecchia come cervo. Tuttavia, la storia originale del giovane capriolo Bambi, da cui la Disney ha tratto un adorabile cervo dalla coda bianca, ha origini decisamente più oscure come romanzo esistenziale su persecuzione e emarginazione nell'Austria degli anni '20. L'autore Felix Salten, che era anche cacciatore, descrive questa professione in modo critico. L'originale del 1923 è particolarmente interessante perché, a differenza della versione superficiale della Disney, mette in evidenza il pericolo imminente e trasmette una profonda saggezza di vita.