Jitka Nešporová Ordine dei libri (cronologico)




Le api d'inverno
- 256pagine
- 9 ore di lettura
Germania, 1944. Egidius Arimond vive in una cittadina di minatori lungo il fiume Urft, in una regione amata dalle api da milioni di anni. Ex insegnante, ora alleva api e vende miele, candele e liquori ai negozi locali. Ogni mattina, si alza presto per prendersi cura delle sue arnie e nel pomeriggio visita la biblioteca, dove controlla se ci sono messaggi per lui. La sua vita sembra monotona, ma nasconde un pericolo mortale: Egidius ha un'attività segreta che potrebbe costargli la vita nella Germania del 1944. Costruisce cassette con arnie di api aggressive per organizzare il trasporto di fuggitivi ebrei al confine con il Belgio. Ogni giorno ritira comunicazioni in codice da volumi rilegati in cuoio, che nessuno sfoglia. La sua motivazione non è solo altruistica; per ogni ebreo trasportato, guadagna duecento marchi, necessari per acquistare farmaci antiepilettici, diventati rari durante la guerra. Egidius, considerato un infermo e un parassita dalla società, affronta il rischio di morte per salvare vite, mentre cerca di sopravvivere in un mondo che lo considera privo di valore.
Loučení má mnoho tváří. Loučíme se s mrtvými – s rodiči, sourozenci, s milovanou ženou. Loučíme se s přáteli, známými, kolegy. Pomůže, je-li člověk přítomen umírání? Víme, že se s blízkým člověkem máme rozloučit. Ale tohle vědomí ještě samo o sobě není rozloučením. Rozloučení zařídí jen čas. I colori dell'addio presenta nove storie, le cui tematiche affrontano eventi significativi o momenti nelle relazioni che affondano le radici nel passato, ma emergono solo dopo anni. È solo allora che avviene il vero addio, sia con la persona in questione, sia con la propria idea errata su di essa. A volte l'addio ci colpisce profondamente, altre volte ci libera. Il nuovo insieme di racconti di Bernhard Schlink è un'opera magistrale: pone domande fondamentali e non esita a fornire risposte.
Blasmusikpop oder wie die Wissenschaft in die Berge kam
- 491pagine
- 18 ore di lettura
In ihrem Debütroman entfaltet Vea Kaiser mit großer Verve und Witz die Welt des abgeschiedenen alpenländischen Bergdorfes St. Peter am Anger und erzählt die Geschichte einer Familie, die über drei Generationen hinweg der Wissenschaft verfallen ist. Johannes A. Irrwein, geprägt von seinem Großvater, dem Bandwurmforscher, hegt eine Abneigung gegen die Engstirnigkeit der St. Petrianer. Bildungshungrig sehnt er sich nach der aufgeklärten Welt hinter den Alpen. Als er jedoch unerwartet durch die Matura fällt, beginnt er, sich mit seinem Dorf auseinanderzusetzen. Inspiriert von seinem Lieblingsautor Herodot, macht er sich daran, die Chroniken seines Dorfes zu verfassen, was ungewollt das größte Ereignis in der Geschichte St. Peters auslöst. Ein 14,8 Meter langer Fischbandwurm, eine Seifenkiste auf dem Weg zum Mond, ein attraktiver Mönch im Jaguar und eine schwangere Dorfprinzessin sind nur einige der skurrilen Elemente, die diesen einzigartigen Mikrokosmos prägen. Mit Liebe zu leuchtenden Details, erzählerischem Furor und Vielstimmigkeit besticht dieser Roman. Vea Kaiser gelingt mit dreiundzwanzig Jahren ein wagemutiges, herausragendes Debüt, das verzaubert.