Hana Voráčová Ordine dei libri (cronologico)




L'uomo che voleva essere amato e il gatto che si innamorò di lui
- 208pagine
- 8 ore di lettura
Christian è un ricco agente immobiliare, proprietario di una Porsche e residente in una villa lussuosa. Quando finalmente riesce a concludere un affare redditizio su cui ha lavorato a lungo, non si sente come sperava. Inizia a interrogarsi se denaro, ambizione e successo siano davvero la chiave della felicità. Comincia a seguire misteriosi messaggi anonimi lasciati da qualcuno, che lo conducono a una riserva naturale vicina, dove scopre segni inaspettati del destino e il suo viaggio acquista una dimensione spirituale. Durante questa avventura, è accompagnato da Joshua, un gatto rosso che non lo abbandona mai. Perso in una natura tranquilla e piena di bellezze nascoste, Christian incontra un ex manager che ha trovato conforto nella solitudine, una misteriosa suora, un giovane che vive tra gli animali e altre figure sia spirituali che mondane, che lo portano a riflettere sulla perfezione che ha cercato per tutta la vita, ma che in realtà non ha mai raggiunto. Questa inaspettata avventura lo aiuterà a comprendere il vero significato della vita e della felicità.
L'arte della gioia è un libro postumo: giaceva da vent'anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato da molti editori, venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando uscì in Francia ricevette il giusto riconoscimento. Nel romanzo tutto ruota intorno alla figura di Modesta, una"carusa tosta" che nasce il primo gennaio 1900 in una casa povera, in una terra ancora più povera. Ma fin dall'inizio è consapevole di essere destinata a una vita che va ben oltre i confini del suo villaggio e della sua condizione. Ancora ragazzina è mandata in un convento e da lì, alla morte della madre superiora che la protegge, in un palazzo di nobili dove, grazie al suo talento e alla sua intelligenza, riesce a convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale: Modesta è una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere, sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in cui vive. L'arte della gioia è l'opera scandalo di una scrittrice. È un'autobiografia immaginaria. È un romanzo d'avventura. È un romanzo di formazione. Ed è anche un romanzo erotico, e politico, e psicologico. Insomma, è un romanzo indefinibile.
Elena non si fida di nessuno e ha perso ogni certezza, smettendo di credere nell'amore. La creazione di profumi è l'unico modo in cui riesce a superare le sue insicurezze, avvolgendosi nelle essenze di fiori, legni e spezie. Questi profumi diventano il suo linguaggio per comunicare emozioni profonde e speranze nascoste: l'iris infonde fiducia, la mimosa porta felicità, la vaniglia offre protezione, e la ginestra incoraggia a non arrendersi. Sin da giovane, dopo l'abbandono della madre, Elena ha imparato a contare solo su se stessa, chiudendo le porte alle emozioni. A ventisei anni, il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono la guida verso Parigi, in una delle botteghe storiche dei profumieri. Le sue creazioni conquistano rapidamente tutti, poiché ha un talento unico nel realizzare profumi che aiutano a riconquistare amori perduti, superare la timidezza e ritrovare serenità. Tuttavia, non riesce a creare l'essenza per fare pace con il suo passato e perdonare. Solo Cail, che conosce la fragilità dei fiori e sa come amarli, ha la chiave per entrare nella sua anima e guarire le sue ferite. Anche il seme più acerbo può sbocciare quando il sole lo riscalda.