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Maurizio Onnis

    Storia - 1: Il tempo, l'uomo, il lavoro
    Io cittadino, io cittadina. Cittadinanza e Costituzione. Per la Scuola media
    Il tempo, l'uomo, il lavoro. Per il triennio delle Scuole superiori. Con e-book. Con espansione online. Il Novecento e il mondo attuale (Vol. 3)
    Tra le righe A
    Nel mare ci sono i coccodrilli
    Il fotografo di Auschwitz
    • Het meisje dat bleef leven

      Een jonge vrouw zoekt naar sporen van haar ouders die verdwenen tijdens de Tweede Wereldoorlog

      • 320pagine
      • 12 ore di lettura

      Waargebeurd verhaal van de auteurs van De fotograaf van Auschwitz Een strijdbaar Joods meisje verzamelt bewijsmateriaal voor het artsenproces in Neurenberg Hedy Epstein is een meisje als vele anderen. Ze is veertien jaar oud en leeft een rustig leven met haar joodse familie in een klein Duits dorpje. Tot 10 november 1938, de ochtend na de Kristallnacht. Het lukt haar ouders om Hedy te laten ze word op het Kindertransport naar Engeland gezet, net voor de ramp van de Tweede Wereldoorlog hen overweldigt. Acht jaar later keert ze terug naar Duitsland, waar de processen tegen de nazi-misdadigers beginnen. Hedy gaat voor de Amerikaanse overheid in de archieven moet ze bewijsmateriaal verzamelen voor het Artsenproces in Neurenberg. In dit proces worden 23 artsen beschuldigd van onmenselijke experimenten op gevangenen in de concentratiekampen. Naast het verzamelen van bewijsmateriaal zoekt ze in de archieven ook naar sporen van haar ouders, van wie ze voor het laatst wat heeft gehoord uit Auschwitz. Het wordt een zwaar proces, maar Hedy gaat de heftige strijd aan en besluit te blijven vechten zonder op te geven. De pers over De fotograaf van Auschwitz ÔEen ontroerend bewijs van de kracht van een man die vocht om zijn menselijkheid te bewaren in een tijd van mensonterende wreedheid.Õ La Stampa ÔWat een bescheiden maar onovertroffen getuige van de Holocaust.Õ La Repubblica ÔEen gezicht bij de gruwelen.Õ HDC-kranten, Boek van de Dag

      Het meisje dat bleef leven2018
      3,0
    • Quando nel 1939, dopo l'invasione tedesca della Polonia, le SS propongono al giovane austro-polacco Wilhelm Brasse di giurare fedeltà a Hitler e di arruolarsi nella Wehrmacht, lui si rifiuta: si sente polacco e non vuole tradire la sua patria. Un anno dopo viene internato ad Auschwitz. E mentre i suoi compagni vengono mandati alla morte; lui si salva grazie alla sua abilità di fotografo. Nei cinque anni successivi documenta, suo malgrado, l'orrore. Oltre cinquantamila scatti - prigionieri, esecuzioni, e terrificanti esperimenti su cavie umane - che Brasse farà in parte pervenire alla resistenza a rischio della vita. Sono le immagini di Auschwitz che noi tutti conosciamo.

      Il fotografo di Auschwitz2014
      4,4
    • Nel mare ci sono i coccodrilli

      Storia vera di Enaiatollah Akbari - Per la Scuola media

      • 223pagine
      • 8 ore di lettura

      Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sba­gliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l’incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l’Iran, la Turchia e la Grecia. Un’odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l’ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia.

      Nel mare ci sono i coccodrilli2011
      4,2