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Georges Ulysse

    Précis de grammaire italienne
    Candido
    Cirano di Bergerac
    Pratique de l'italien de A à Z
    • Pratique de l'italien de A à Z

      • 415pagine
      • 15 ore di lettura

      Paperback L'italien de A à Z by Hatier Publisher, 1998. ISBN 2218717999

      Pratique de l'italien de A à Z
    • Cirano di Bergerac

      • 97pagine
      • 4 ore di lettura

      Il Cirano, "commedia eroica" sull'impossibile amore del cadetto dal naso spropositato per la cgna Rossana, divenne popolare in Italia nella nella traduzione in versi di Mario Giobbe del 1898. Questa di Franco Uomo è la prima traduzione di allora, La trasposizione in prosa dei versi alessandrini originali fu tra gli elementi determinanti - com'ebbe a riconoscere la stessa critica francese - al fine di una nuova lettura del personaggio, che andasse oltre gli appelli romantici per risalire alle radici della sua disperazione, del suo malessere, della sua smania suicida di duellare

      Cirano di Bergerac
      4,2
    • Candido

      • 179pagine
      • 7 ore di lettura

      Scritto a ridosso di eventi tragici come il terremoto di Lisbona e la guerra dei Sette anni, Candido è una ironica meditazione sul destino umano, sul senso della storia e sulla ricerca della felicità, impostosi immediatamente ai contemporanei, diventando uno di quei libri - come il Don Chisciotte o i Saggi di Montaigne - su cui si è formata la coscienza moderna. Il fatto è che Candido, sintesi di un'acutissima intelligenza critica e di una consumata maestria stilistica, resiste a ogni lettura riduttiva perché riesce a mantenersi in miracoloso equilibrio tra l'avventura e la parabola, tra il mito e il pamphlet, tra il ritmo frenetico della comica e l'elegante grazia rococò, tra la risata liberatoria e l'amaro sarcasmo della disperazione. Inafferrabile e sempre attuale, come tutti i classici, questo breve romanzo, a più di duecento anni dalla sua pubblicazione, continua a sorprendere generazioni di lettori con la carica del suo corrivo umorismo e la sua ironica e beffarda saggezza.

      Candido
      3,7