Poesia e prosa strettamente legate in uno dei libri più significativi del 19° secolo, che celebrava il colonialismo inglese e inaugurava il mito del buon selvaggio. Nello sgretolarsi di certezze e ideali dell’epoca vittoriana ormai al termine, Kipling, primo premio Nobel inglese, rilanciava invece i valori del patriottismo e connotava la giungla indiana, le sue leggi e gli animali di positività, di forza mascolina e di coraggio, scrivendo l’affascinante storia del bambino-lupo più famoso della letteratura.
Dove sta la magia? Nella forza del plot? Nella qualità possente dello scenario storico che è in grado di evocare? Nella suspense? Forse, più di tutto, nella gioia del raccontare. Questo capolavoro dell’intrigo cattura a ogni pagina il lettore, lo spiazza, lo depista, lo inganna e lo rende complice, per poi coinvolgerlo in uno strabiliante “effetto meraviglia”. A partire dal titolo: non solo I tre moschettieri sono quattro, ma – come ha osservato Umberto Eco – il romanzo è palesemente “la storia del quarto”, di d’Artagnan, che è l’assoluto protagonista non solo di questo libro, ma degli altri due che seguiranno: Vent’anni dopo e Il visconte di Bragelonne. “Immaginatevi un Don Chisciotte a diciott’anni”: è questo il primo impatto del lettore con d’Artagnan, e attorno a questo virtuoso della spada, a questo campione di lealtà, di dedizione assoluta alla regina, si dipanerà la storia dei tre romanzi, la storia di una vita. L’altra figura decisiva, antagonistica, è Milady, quintessenza dell’inganno, maschera erotica della perfidia e del tradimento, di cui porta il segno indelebile inciso nelle carni. C’era bisogno di una nuova edizione dei Tre moschettieri per riportare il romanzo all’altezza della sua scrittura: attraverso una nuova traduzione che unisce rigore e respiro narrativo, un’Introduzione del più grande studioso vivente di Dumas e un dettagliatissimo Dizionario dei personaggi.
Una storia classica che offre uno sguardo affascinante sulla vita di un coraggioso cavallo nella Gran Bretagna vittoriana, che ha catturato l'immaginazione di generazioni di lettori. Segui il viaggio di Black Beauty, che vive le gioie e le sofferenze dei cavalli nel XIX secolo. La narrazione è fresca come nel 1877, quando è stata pubblicata per la prima volta. Incontra eroi compassionevoli e senza cuore che Black Beauty incontra, e immergiti nei sentimenti del cavallo: galoppare sull'erba morbida e ascoltare parole affettuose nei momenti difficili. Questa storia rimarrà con te per sempre. Anna Sewell, l'autrice, divenne un'amante dei cavalli dopo un grave infortunio e il suo desiderio di toccare i cuori delle persone e cambiare la loro visione del benessere animale la portò a scrivere quest'opera. Oggi, Black Beauty è uno dei racconti sugli animali più amati, con stime di cinquanta milioni di copie vendute in tutto il mondo.
A collection of short stories using the imagination to portray different feelings. Includes The Birthday of the Infanta; The Happy Prince; The Fisherman and his Soul; The Nightingale and the Rose; The Star Child; The Selfish Giant.