Bookbot

Robert Geary

    Meet me in Istanbul
    The Canterville ghost
    Il giro del mondo in ottanta giorni
    A Christmas Carol
    The Twenty Ton Chocolate Mountain
    • Scritti tra il 1843 e il 1848, i Racconti di Natale di Dickens costituiscono uno straordinario spettacolo narrativo metafisico e magico. Con queste storie animate da fantasmi, folletti e fate, l’autore affida alla scrittura il compito di rappresentare la qualità mutevole e fluttuante del reale, dimostrando la labilità del confine tra vero e apparente, la difficoltà di definire ciò che gli occhi vedono, di comprendere ciò che le parole dicono. Come nei suoi romanzi, anche qui Dickens svela l’altra faccia del mito del progresso, ritraendo l’Inghilterra della disoccupazione e del malessere sociale, Londra con le sue case fatiscenti e le sue strade degradate; la vita raffigurata non è però mai talmente cupa e disperata da non consentire spazi al sorriso o alla risata liberatoria, e attraverso personaggi e situazioni Dickens non perde occasione per scandagliare le possibilità del comico e del grottesco. Contro la realtà gretta e meschina, Dickens progetta le sue utopie natalizie, facendo ravvedere gli indifferenti e i malvagi, e, grazie all’intervento di spiriti benevoli, agli umili è consentito il lieto fine, in stanze rallegrate dall’agrifoglio, davanti a tavole stracolme di cibo.

      A Christmas Carol
      4,2
    • Tra i volumi che compongono la vasta serie dei Viaggi Straordinari di Jules Verne, Il Giro del Mondo in Ottanta Giorni (1872) è incontestabilmente uno dei più famosi. Con il successo straordinario ottenuto presso il pubblico contrasta, tuttavia, il limitato interesse mostrato dalla critica. Il romanzo, infatti, pur essendo oggetto di numerose allusioni e richiami, molto raramente, finora, ha dato origine a studi approfonditi, esclusivi.

      Il giro del mondo in ottanta giorni
      3,9
    • Meet me in Istanbul

      • 72pagine
      • 3 ore di lettura

      "Tom looked up at the dark and silent building. 'Angela,' he said quietly to himself, 'where are you?' A short distance away a man in a grey raincoat stood in a dark doorway. He was watching Tom, watching every move he made..." --cover.

      Meet me in Istanbul
      3,3