I romanzi cortesi
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Sebbene non abbia inventato la Tavola Rotonda o le storie della sua compagnia, il poeta del dodicesimo secolo Chrétien de Troyes è stato il primo a raccontare in versi le avventure dei cavalieri di Artù. È anche principalmente responsabile dell'importanza della leggenda arturiana nella letteratura europea e della sua sopravvivenza fino ai tempi moderni. Questa traduzione sensibile delle narrazioni in versi di Chrétien presenta quattro romanzi, tra cui quelli di Erec ed Enide, Cligés, Yvain e Lancelot. La storia di Erec ed Enide illustra come l'onore possa essere ripristinato in una relazione problematica attraverso atti di dovere pubblico. La storia di Cligés coinvolge una relazione proibita, in cui un cavaliere si innamora della sua regina, che è anche la moglie di suo zio. La storia di Yvain esplora gli effetti dell'assenza prolungata sul matrimonio di un cavaliere in cerca di avventure. L'avventura di Lancelot, il salvataggio di Ginevra, è il contributo duraturo di Chrétien alla tradizione del mito arturiano. Questi quattro romanzi formano l'espressione più completa degli ideali della cavalleria francese da parte di un singolo autore.
