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Marco Vichi

    20 novembre 1957

    Marco Vichi è un autore la cui opera si addentra nelle profondità della psiche umana e nelle complessità della Toscana. I suoi romanzi e racconti esplorano gli aspetti più oscuri della vita con un occhio attento ai dettagli e all'atmosfera. Lo stile di Vichi è caratterizzato dalla sua urgenza e dalla sua capacità di creare suspense che tiene i lettori con il fiato sospeso fino alla fine. La sua scrittura testimonia i temi senza tempo della colpa, della giustizia e della ricerca della verità in un mondo spesso ambiguo.

    Non tutto è perduto
    Il commissario Bordelli
    Morte a Firenze
    Commissario Bordelli: Una brutta faccenda
    La forza del destino
    Un'indagine del commissario Bordelli: Il nuovo venuto
    • Firenze, dicembre 1965. Un uomo viene trovato ucciso nella sua abitazione: l'assassino gli ha conficcato un paio di forbici nella nuca. Del morto si conosce la professione, redditizia quanto disgustosa: era un usuraio e la gente, quasi a segnalarne l'estraneità, lo chiamava "il nuovo venuto". Da un primo sopralluogo non emergono indizi significativi. Sarà l'autopsia del medico legale Diotivede a offrire il primo tassello di un puzzle ancora tutto da costruire. Il commissario Bordelli, chiamato a far luce su un delitto che suscita in lui sentimenti contrastanti - il bisogno di far giustizia ma anche una profonda ostilità per la vittima - si appresta a iniziare un'indagine quanto mai ardua.

      Un'indagine del commissario Bordelli: Il nuovo venuto
    • La forza del destino

      • 370pagine
      • 13 ore di lettura

      È la primavera del 1967. L'alluvione di novembre, con il suo strascico di tragedie e di detriti, sembra essersi placata e Firenze comincia di nuovo a respirare. Ma non il commissario Bordelli. Per lui non c'è pace dopo un fatto che gli è successo. Indagando sull'omicidio di un ragazzino, si è scontrato con i poteri occulti della massoneria ed è stato costretto alla resa con un «messaggio» molto chiaro: lo stupro di Eleonora, la giovane commessa con cui aveva appena intrecciato una relazione appassionata, e una lista con i nomi di tutte le persone a lui più care. Sconfitto e amareggiato, Bordelli si è dimesso dalla polizia e ha lasciato San Frediano. Che altro avrebbe potuto fare? si chiede nel silenzio della casa sulle colline. Continuare a fare il poliziotto sapendo che non sarebbe mai riuscito a mettere in galera gli assassini? Adesso trascorre le giornate cucinando, facendo lunghe passeggiate nei boschi, imparando a far crescere le verdure nell'orto. Il pensiero di quella resa, di quella violenza senza giustizia, però, non lo abbandona. Ma il destino, in cui fino ad ora non ha creduto, gli offre inaspettatamente l'occasione di fare i conti con il passato, e Bordelli non si tira indietro.

      La forza del destino
    • Firenze, 1964. Sono le nove di sera e il commissario Bordelli sta apprestandosi a uscire dal commissariato quando viene bloccato da Casimiro, una sua vecchia conoscenza. L'uomo è agitato e sconvolto, non riesce quasi a parlare. Con calma il commissario attende che si calmi un po' e che gli racconti la ragione di tutta questa agitazione. Casimiro gli spiega di aver trovato un cadavere in un bosco vicino a Fiesole. Il commissario e l'agente Piras si recano sul luogo del delitto ma del cadavere non c'è traccia: il corpo sembra essersi dileguato nel nulla... È l'inizio di una nuova indagine del commissario Bordelli, un'indagine che metterà a dura prova le capacità investigative del commissario costretto questa volta a misurarsi con il Male e con le sue forze più occulte.

      Commissario Bordelli: Una brutta faccenda
    • Morte a Firenze

      • 344pagine
      • 13 ore di lettura

      Firenze, ottobre 1966. Non fa che piovere. Un bambino scompare nel nulla e per lui si teme il peggio, forse un delitto atroce. Dopo giorni di indagini a vuoto, Bordelli individua un piccolo indizio al quale si attacca con tenacia, un indizio che porta a un appartamento. Bisognerebbe perquisirlo, ma nessun magistrato emetterà mai un mandato su elementi così vaghi. E mentre Bordelli prosegue a cercare, chiedere, indagare, accade l'inaspettato: la notte del 4 novembre l'Arno cresce, si ingrossa, va a lambire gli archi di Ponte Vecchio, supera gli argini e la città è travolta dalla furia delle acque. Mentre la città è alle prese con quella inimmaginabile tragedia, il delitto sembra destinato a rimanere impunito, ma la tenacia di Bordelli non viene meno... Sarà un altro caso a riportare il commissario sulla pista giusta: bisogna mettere sotto sorveglianza quattro sospetti, anche se gli indizi sono sempre labili e intorno a lui si infittisce la trama di omertà e mistero che circonda tutta la storia. E quando finalmente il commissario arriva a individuare l'anello debole della catena nel più giovane dei sospettati, un colpo di scena ribalta di nuovo la situazione.

      Morte a Firenze
    • Firenze, estate 1963. Nella stanza da letto di una villa settecentesca viene ritrovato il corpo senza vita di un'anziana signora. Sul comodino, un bicchiere con tracce di un medicinale contro l'asma. Il commissario Bordelli, cinquantenne, scapolo, ex partigiano, amico di ladri e prostitute, viene chiamato a guidare le indagini...

      Il commissario Bordelli
    • Non tutto è perduto

      Un'avventura del commissario Bordelli

      • 456pagine
      • 16 ore di lettura

      "Il commissario Bordelli è andato in pensione e la malinconia si fa sentire, nonostante la presenza sempre più stretta della bella Eleonora e le immancabili cene della Confraternita. Il giovane sessantenne fa lunghe passeggiate in collina, ripensa al passato, e a poco a poco si fa strada nella sua mente l'idea di risolvere l'unico caso della sua carriera rimasto insoluto: un ragazzo, figlio di un industriale fascista, ucciso nel 1947 con diverse coltellate... forse una vendetta? Era la sua prima indagine, e all'epoca non era riuscito a venirne a capo, anche perché molto presto era arrivato l'ordine di lasciar perdere, non era il clima giusto per rovistare nelle tragedie della guerra, l'Italia aveva bisogno di pace e di serenità. Ma adesso, dopo ventitré anni, può provare a risolverlo, anche se non ufficialmente. Nel frattempo cerca di dare una mano a Piras, diventato vice commissario, e finisce per ritrovarsi alle prese con due crimini odiosi che reclamano giustizia, una giustizia che forse andrà cercata al di fuori delle regole..." --ibs.it

      Non tutto è perduto
    • L'inquilino

      • 144pagine
      • 6 ore di lettura

      Firenze, periferia. Un traduttore in difficoltà economiche decide di prendersi in casa un inquilino per dividere le spese. Ma invece di risolvere i suoi problemi, questa decisione ne crea infiniti altri: disordini, inquietudini, gelosie e addirittura il sospetto di un delitto. Perché quando in questa Firenze popolare, sboccata e maligna si verifica il brutale assassinio di due vecchiette, i sospetti degli inquirenti ricadono proprio sulla casa del povero traduttore e soprattutto sul suo inquilino. In una tensione crescente che solo alla fine si scioglierà, la vicenda si sviluppa tra bisticci, gelosie, scontri e incidenti tragicomici, mentre il protagonista cerca di riavviare vecchie storie d'amore e d'inventarne di nuove, sempre con il medesimo insuccesso.

      L'inquilino
    • Firenze nera

      Cucina a domicilio, Gang bang

      • 139pagine
      • 5 ore di lettura
      Firenze nera