Bookbot

Giulio Schiavoni

    Amerika
    I turbamenti del giovane Törless
    I racconti
    Aforismi e frammenti
    • Aforismi e frammenti

      • 618pagine
      • 22 ore di lettura

      Tra settembre 1917 e aprile 1918, Kafka soggiorna a Zürau, un piccolo borgo boemo, ospite della sorella Ottla. Protetto dalla malattia, riesce a sfuggire alle pressioni familiari, lavorative e relazionali, vivendo un periodo di tregua che considera tra i migliori della sua vita. Qui, restringendo il campo d’azione a ciò che è «indubitabile» in lui, sviluppa una nuova forma di scrittura: gli aforismi. Kafka raccoglie foglietti staccati, ognuno contenente un solo frammento numerato, abolendo ogni ridondanza. Non si tratta solo di aforismi; alcuni frammenti sono narrativi, altri immagini o parabole. Ogni frase ha un carattere di massima generalità, come se emergesse da un deposito di materia oscura. Pur non avendo prove che volesse pubblicarli, è l'unica volta in cui si preoccupa di dare una forma visivamente chiara a un suo testo, preordinando la disposizione tipografica di circa cento pagine, dove ogni pagina corrisponde a un foglietto di carta sottile. Il risultato è un diamante purissimo, nascosto nei vasti giacimenti carboniferi che caratterizzano la sua scrittura.

      Aforismi e frammenti
      4,5
    • Il 14 agosto 1912 Franz Kafka affida a un editore di Lipsia i diciotto testi intitolati "Betrachtung". Costituiranno il suo primo libro, che dedicherà a Max Brod. Stupore, irritazione, ammirazione furono le reazioni suscitate all'epoca da questa pubblicazione. Sono vere e proprie miniature poetiche che mettono in risalto l'aspetto precursore dell'opera di Kafka. Vi si trovano riuniti, in un'atmosfera di libertà sperimentale, tutti i modelli e i temi narrativi presenti nei maggiori libri dell'autore. In una lettera a Felice Bauer del 29 dicembre 1912 Frank Kafka scrive a proposito di "Meditazione": "C'è invero un deplorevole disordine, o meglio, ci sono lampi di luce in una confusione infinita e bisogna veramente guardare molto da vicino per vederci qualcosa"

      I racconti
      4,1
    • I turbamenti del giovane Törless

      • 191pagine
      • 7 ore di lettura

      Il primo romanzo di Robert Musil, pubblicato nel 1906, ci immerge in un terribile universo concentrazionario, celato dietro la facciata di un collegio militare che educa i figli della borghesia austriaca. Gli schemi del romanzo di formazione vengono stravolti dalla registrazione dei rituali sadici che caratterizzano la vita degli studenti, evidenziando meccanismi di sopraffazione e disprezzo per la libertà individuale, creando un mondo adolescenziale diviso tra carnefici e vittime, legati da passioni morbose. Il protagonista cerca di seguire una sua avventura intellettuale, oscillando tra complicità e ripulsa, desiderio di capire e rigetto morale. È soprattutto turbato da un desiderio sessuale percepito come degradato e colpevole, che si manifesta in attrazioni per una prostituta sgradevole o un compagno vulnerabile. Questo tormento diventa emblematico di un difetto d'essere che la ragione non riesce a sanare. Largamente autobiografico, il romanzo cattura immediatamente l'attenzione della cultura europea per la sua disturbante novità e verità, oltre che per la maestria di una scrittura già perfettamente risolta, nonostante la giovane età dell'autore.

      I turbamenti del giovane Törless
      3,8
    • Scacciato dalla famiglia e dalla patria, il sedicenne Karl Rossmann sbarca in America, all'ombra della Statua della Libertà che impugna una spada anziché una fiaccola. Un simbolo di giustizia armata o una prefigurazione dei giudizi, dalla logica apparentemente ingiusta ma insindacabile, che incontrerà? America, il "romanzo americano" di Kafka, pubblicato postumo nel 1927, narra l'enigmatica odissea di un emigrato, condannato all'emarginazione in una realtà grottesca e assurda, ora accolto ora respinto da benefattori che l'accusano e l'escludono, passando attraverso forme di iniziazioni sessuali e sociali. Una tragicommedia di personaggi inquietanti e ridicoli, in cui i valori sono sovvertiti e le prospettive stravolte, e dove tuttavia il giovane, ingenuamente coerente ai propri principi di equità e bontà, lotta per l'affermazione di sé. Il romanzo rimasto incompiuto non ci consente di sapere se Karl riuscirà o fallirà, né se Kafka lo considerasse un disperso prima di sbarcare oltreoceano o dopo, vittima di un destino incomprensibile.

      Amerika
      3,8