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Giulio Schiavoni

    Amerika
    Aforismi e frammenti
    • Tra settembre 1917 e aprile 1918, Kafka soggiorna a Zürau, un piccolo borgo boemo, ospite della sorella Ottla. Protetto dalla malattia, riesce a sfuggire alle pressioni familiari, lavorative e relazionali, vivendo un periodo di tregua che considera tra i migliori della sua vita. Qui, restringendo il campo d’azione a ciò che è «indubitabile» in lui, sviluppa una nuova forma di scrittura: gli aforismi. Kafka raccoglie foglietti staccati, ognuno contenente un solo frammento numerato, abolendo ogni ridondanza. Non si tratta solo di aforismi; alcuni frammenti sono narrativi, altri immagini o parabole. Ogni frase ha un carattere di massima generalità, come se emergesse da un deposito di materia oscura. Pur non avendo prove che volesse pubblicarli, è l'unica volta in cui si preoccupa di dare una forma visivamente chiara a un suo testo, preordinando la disposizione tipografica di circa cento pagine, dove ogni pagina corrisponde a un foglietto di carta sottile. Il risultato è un diamante purissimo, nascosto nei vasti giacimenti carboniferi che caratterizzano la sua scrittura.

      Aforismi e frammenti
    • Scacciato dalla famiglia e dalla patria, il sedicenne Karl Rossmann sbarca in America, all'ombra della Statua della Libertà che impugna una spada anziché una fiaccola. Un simbolo di giustizia armata o una prefigurazione dei giudizi, dalla logica apparentemente ingiusta ma insindacabile, che incontrerà? America, il "romanzo americano" di Kafka, pubblicato postumo nel 1927, narra l'enigmatica odissea di un emigrato, condannato all'emarginazione in una realtà grottesca e assurda, ora accolto ora respinto da benefattori che l'accusano e l'escludono, passando attraverso forme di iniziazioni sessuali e sociali. Una tragicommedia di personaggi inquietanti e ridicoli, in cui i valori sono sovvertiti e le prospettive stravolte, e dove tuttavia il giovane, ingenuamente coerente ai propri principi di equità e bontà, lotta per l'affermazione di sé. Il romanzo rimasto incompiuto non ci consente di sapere se Karl riuscirà o fallirà, né se Kafka lo considerasse un disperso prima di sbarcare oltreoceano o dopo, vittima di un destino incomprensibile.

      Amerika