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Alessandra Mura

    Il cavallo per le scale
    L'immortalità
    • L'immortalità

      • 366pagine
      • 13 ore di lettura

      Kundera ha l'arte di dire nel modo più limpido le cose che è più difficile dire a se stessi. E in questo romanzo ha teso all'estremo questa sua capacità.A partire dal semplice gesto di un braccio, da cui vediamo nascere - quasi davanti ai nostri occhi - un memorabile personaggio femminile, sino a figure di 'grandi uomini' come Goethe e Hemingway, colte nel proprio imbarazzo di fronte al loro ruolo di 'immortali', una tessitura musicale finissima di temi e di caratteri ci avvolge in queste pagine, che procedono per sorprese magistralmente scandite, al punto di introdurre uno dei personaggi più importanti proprio quando la narrazione si avvia alla fine. Se l'arte del romanzo ha oggi ancora una voce, è quella che ci parla e ci trascina dietro di sé in questo libro.

      L'immortalità
      4,2
    • Il cavallo per le scale

      • 80pagine
      • 3 ore di lettura

      Il cavallo per le scale trascinato da un soldato ubriaco è un’immagine che s’imprime nella memoria di un bambino per riemergere dai ricordi nei momenti più inattesi. Il tema conduttore del libro è il difficile rapporto di un figlio con la madre malata e vicina alla fine. La domanda iniziale rivolta al protagonista («Tu ami tua madre?») apre una densa e acuta riflessione sulla morte che coinvolge il lettore con i meccanismi di una trama avvincente, attraverso ricordi, storie solo accennate, digressioni, momenti di graffiante ironia alternati a un alto lirismo, per poi chiudersi in modo inaspettato. La prosa di uno dei più incisivi scrittori contemporanei si pone come un dialogo profondo con il lettore, incalzandolo con interrogativi e dubbi, fino a quello più scomodo e provocatorio: se una madre perde la memoria, la propria coscienza e la propria identità, possiamo concepire la morte come un dono offerto a chi ci ha dato la vita?

      Il cavallo per le scale
      3,4