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Elena Gianini Belotti

    2 dicembre 1929 – 24 dicembre 2022
    Pane amaro. Un immigrato italiano in America
    Universale economica. Saggi - 2214: Ancora dalla parte delle bambine
    Il fiore dell'ibisco
    Prima della quiete
    Dalla parte delle bambine
    Prima le donne e i bambini
    • Le eroine dei fumetti invitano le bambine a essere belle, mentre le riviste offrono test sentimentali e consigli di bellezza. I libri scolastici mostrano le madri dedite alla casa per i padri e i fratelli, e la pubblicità le ritrae come piccole cuoche. La moda le impone minigonne e tanga, mentre le bambole sexy riflettono sogni di carriere tradizionali come ballerine o madri. Negli anni settanta, Elena Gianini Belotti evidenziò come l'educazione all'inferiorità femminile si realizzasse rapidamente, dalla nascita all'ingresso nella scuola. Sebbene le apparenze possano sembrare cambiate, il mondo di Barbie continua a dominare. I media presentano più personaggi femminili, ma spesso confinati in stereotipi come fate e streghe. La scuola, divisa tra bulli e brave alunne, perpetua un piccolo branco femminile che trasmette frustrazione e impotenza alle nuove generazioni. Nel mondo occidentale, si osserva una guerra contro le donne, nonostante la narrazione contemporanea le rappresenti come potenti. È legittimo chiedersi cosa sia accaduto negli ultimi trent'anni e perché le donne che aspiravano a tutto si siano accontentate di briciole. L'infanzia rimane un periodo cruciale in cui le bambine apprendono una docilità travestita da ambizione, e si deve indagare su come ciò influisca sulle loro aspirazioni future. Occorre tornare nei luoghi in cui le bambine formano la loro identità: famiglia, scuola, media e letteratura.

      Universale economica. Saggi - 2214: Ancora dalla parte delle bambine2007
      3,8
    • Prima della quiete

      Storia di Italia Donati

      • 260pagine
      • 10 ore di lettura

      Un'emblematica figura femminile di fine Ottocento è la protagonista del nuovo romanzo di Elena Gianini Belotti: un caso oggi completamente dimenticato, ma che all'epoca attirò l'attenzione della stampa e di cui si occupò anche Matilde Serao. Italia Donati sfugge al destino della sua poverissima famiglia analfabeta e diviene maestra, ma sconta duramente il coraggio di una scelta di involontaria emancipazione. Lontana dal concepire qualsiasi progetto di trasgressione, anzi persuasa di poter offrire un modo per stringere più forte il legame dei contadini con la terra, grazie alla maggiore consapevolezza di sé che l'istruzione comporta, Italia Donati è soffocata dalla condanna senza appello che tutti emettono contro di lei.

      Prima della quiete2003
      4,1
    • Non è un caso che, quando c'è pericolo e occorre mettersi in salvo, si dica: "Prima le donne e i bambini". Perché? La bambina e poi la donna vanno tutelate anzitutto in quanto riproduttrici di vita. L'autrice rievoca racconti tradizionali esemplificativi di antichi codici di comportamento dai risvolti ancora attuali. Da una serie di situazioni e problemi affrontati e sperimentati da tutte (e tutti), si può riconoscere l'esistenza di una differenza tra i sessi che finisce per ostacolare la comunicazione paritaria e la relazione autentica.

      Prima le donne e i bambini1998
      4,2
    • Was geschieht mit kleinen Mädchen?

      • 176pagine
      • 7 ore di lettura

      Eine streitbare Dokumentation über die Grausamkeit des Kleinmädchendaseins. Systematisch werden die Vorbilder des Mädchens auf eine passive Rolle eingeengt. Ein Kreislauf, der sich schließt, wenn das Mädchen als Mutter, Lehrerin, Kindergärtnerin dieses negative Selbstbild an ihre Töchter und Erziehungsbefohlenen weitergibt.

      Was geschieht mit kleinen Mädchen?1977
    • Zo worden kleine meisjes groot

      De maatschappelijke conditionering van de vrouw in de vroege kinderjaren

      Dit boekje is gebaseerd op talrijke waarnemingen bij kleuters en ouders en analyseert zorgvuldig alle factoren die aan het onderscheid tussen de seksen ten grondslag liggen: hoe hebben ouders in het gezin dit onderscheid gemaakt en hoe hebben crèches, scholen, opvoedkundige bureaus dit gedaan? De opleiding van het personeel van dergelijke instellingen is vaak gericht op de eisen, die de maatschappij stelt; dit nu trekt de schrijfster in twijfel. Waarom heeft ze het juist over meisjes? Omdat zij de voornaamste slachtoffers zijn van een reeks conditioneringen die de auteur één voor één analyseert. Deze heldinnetjes met roze kleertjes, poppen en serviesjes, bewegelijk, nieuwsgierig, onbezonnen, worden altijd geremd, belemmerd, tegengehouden: 'dappere strijdsters, vinden zij slechts vijanden rondom'. Een lange zware tocht, vol hinderlagen en obstakels, die eindigt bij de huisdeur. Een schelmenroman of een ontnuchterend epos? Elena Gianini Belotti geeft ons inzicht en concludeert dat alleen de 'menselijke' kwaliteiten ontwikkeld moeten worden, onafhankelijk van de sekse: Er is net zo min een natuurlijke superioriteit van de man als een natuurlijke inferioriteit van de vrouw. Dit boek had een enorm succes in Italië en raakt een van de meest gevoelige en fundamentele punten, die de vrouwenbeweging aan de orde heeft gesteld.

      Zo worden kleine meisjes groot1975