Bookbot

Jack London

    12 gennaio 1876 – 22 novembre 1916

    Jack London fu un romanziere e giornalista americano le cui opere si confrontano romanticamente con le lotte elementari per la sopravvivenza. Attinse abbondantemente da ricche esperienze di vita, compreso il tempo trascorso nel Klondike e il suo lavoro come marinaio e vagabondo. La sua prosa esplora spesso gli aspetti crudi dell'esistenza umana e le forze naturali.

    Jack London
    Il richiamo della foresta-Zanna Bianca e altre storie
    Sulla stuoia di Makaloa
    La piccola signora della grande casa
    I grandi classici dell'avventura
    Il vagabondo delle stelle
    Martin Eden
    • Martin Eden

      • 474pagine
      • 17 ore di lettura

      Scritto e pubblicato nel 1909, Martin Eden è il romanzo di maggior respiro di Jack London. Di forte impianto autobiografico, narra le vicende del rozzo marinaio Martin Eden che salva la vita del giovane Arthur, rampollo di una ricca famiglia, e viene quindi accolto in casa sua, in un ambiente totalmente diverso da quello in cui è cresciuto fino allora. Innamorato della sorella di Arthur, Ruth, e deciso a elevarsi socialmente, Martin diventerà scrittore, ma finirà per fuggire deluso dal mondo "civilizzato" e dalle sue convenzioni, per ritrovare l'autenticità perduta simboleggiata dall'oceano.Introduzione di Vito Amoruso. Traduzione di Paolo Petroni.

      Martin Eden
      4,7
    • Il vagabondo delle stelle

      • 366pagine
      • 13 ore di lettura

      Uscito nel 1915, un anno prima della sua scomparsa, l'ultimo romanzo del prolifico autore statunitense "Il vagabondo delle stelle" fu un "caso" per la scabrosa tematica della pena di morte e dei maltrattamenti "legalizzati" nelle carceri californiane e per la forte critica sociale che lo pone tra le opere assolute di London, e nel tempo è diventato uno dei romanzi preferiti dei suoi lettori. Per la prima volta la traduzione e la curatela partono da approfonditi studi accademici, dando un amalgama nuovo alla storia complessa e mozzafiato del condannato a morte Darrell Standing (il laico London disse che questo era il suo "romanzo di Gesù") con Jake Oppenheimer e Ed Morrell, personaggi realmente esistiti. Il protagonista, in isolamento, riesce grazie alla autoipnosi a vivere esperienze extracorporee e a rivivere vicende storiche come il massacro di Mountain Meadows e l'uccisione di Gesù. In anticipo sui tempi, "Il vagabondo delle stelle" contribuì a cambiare le leggi carcerarie della California; mentre la sua sconcertante attualità fa ancora riflettere sui metodi della giustizia e della rieducazione sociale. Postfazione di Jay Williams.

      Il vagabondo delle stelle
      4,5
    • I grandi classici dell'avventura

      L'isola del tesoro - Robinson Crusoe – L'ultimo dei Mohicani – Il richiamo della foresta

      • 196pagine
      • 7 ore di lettura

      Una nuova, moderna versione dei classici d'avventura per ragazzi.

      I grandi classici dell'avventura
      4,0
    • La piccola signora della grande casa

      • 350pagine
      • 13 ore di lettura

      Questo è l'ultimo romanzo pubblicato in vita da Jack London. Ancora una volta, come in altri testi londoniani, il tema centrale è la ricerca di una vita in armonia con la natura. La storia, che si svolge in una fattoria americana, narra il triangolo amoroso tra il rancher Dick Forrest, sua moglie Paula ed Evan Graham. Ma a spiccare è soprattutto la figura di Paula, ritratto a tutto tondo di una donna libera ed emancipata.

      La piccola signora della grande casa
      4,0
    • Sulla stuoia di Makaloa

      • 228pagine
      • 8 ore di lettura

      Sullo sfondo di una natura rigogliosa e magica, segnata dalla presenza di un mare che dispensa vita e morte e che offre una visione del mondo in cui miti e leggende fondano ancora la realtà, si intrecciano le storie di uomini e di donne presi nel nodo del passaggio delle generazioni e dell'incontro/scontro fra le diverse civiltà. Sulla stuoia di makaloa (uscito postumo nel 1919) è una raccolta di racconti ispirati ai numerosi soggiorni di Jack London nell'arcipelago delle Hawaii, diventato da poco più di vent'anni "territorio degli Stati Uniti". Missionari protestanti dal New England, proprietari terrieri europei e americani, lavoratori di origine cinese e giapponese assoldati per il lavoro nei campi, indigeni di quelle isole felici ormai contaminate dai modi di vita dell'uomo bianco concorrono a formare un singolare puzzle culturale nel quale barriere e prescrizioni etniche cedono il passo alla capacità dei protagonisti di riconoscersi in valori umani comuni: dall'attaccamento ai tratti identitari della propria collettività alla denuncia delle malversazioni che da sempre accompagnano ogni potere. Con lucida preveggenza di artista, lo scrittore statunitense indica nell'armonia fra le diverse componenti della civiltà del Pacifico la possibilità per noi tutti di superare le particolarità individuali là dove queste si pongano come limiti al dialogo tra uomini e culture. Introduzione di Mario Maffi.

      Sulla stuoia di Makaloa
      3,0
    • Il richiamo della foresta, unanimemente considerato il capolavoro di Jack London, è una delle opere letterarie più lette e conosciute al mondo. London lo scrisse di getto alla fine del 1902 e riuscì a farlo pubblicare l’anno successivo sul «Saturday Evening Post». In questo breve e densissimo romanzo la descrizione del mondo degli uomini attraverso lo sguardo del cane si fonde con l’esaltante e tesa rappresentazione della ricerca di amore e libertà. Zanna Bianca, pubblicato cinque anni dopo, ripropone, a un livello più armonico e ragionato, tutti i temi cari a London: la lotta per la vita, le grandi solitudini del Nord, la legge dura e inflessibile della sopravvivenza che accomuna e lega esseri umani e animali. Tutto ciò si esprime, come negli altri racconti dedicati ai cani, in scene di indimenticabile potenza.

      Il richiamo della foresta-Zanna Bianca e altre storie
      3,4
    • Uno dei romanzi più politici, e insieme più coinvolgenti, di Jack London. Un lungo viaggio verso la "terra promessa". Due giovani proletari, Billy e Saxon Roberts, lasciano Oakland alla ricerca di un luogo dove iniziare una nuova vita. Quel luogo è la California settentrionale, Sonoma Valley, per la quale London inventa il nome letterario di "Valle della Luna". Ritornano qui i temi cardine del grande scrittore: l'ingiustizia sociale, l'alienazione delle classi proletarie, la necessità di un riscatto che riconcili l'uomo con se stesso e con la natura. Accusato da più parti di avere idee politiche ingenue e confuse - e anche di razzismo e xenofobia verso le razze non anglosassoni Jack London si conferma in questo straordinario romanzo un appassionato fautore di una società più giusta.

      La valle della luna
      4,0
    • Il richiamo della foresta

      • 126pagine
      • 5 ore di lettura

      Pubblicato nel 1904, "Il richiamo della foresta" è forse il libro più celebre di Jack London e sicuramente quello che ha contribuito maggiormente alla fama dello scrittore, diventando da subito un successo internazionale. Tra i ghiacci del Klondike, all'epoca della febbre dell'oro, nella vita di Buck irrompe una natura selvaggia, brutale e feroce, che attraverso numerose avventure farà emergere la sua natura istintiva e primordiale. Buck riuscirà a ritrovare l'amore per l'uomo grazie a John Thornton, che lo salva dal duro sfruttamento dei suoi ultimi padroni. Una storia affascinante e profonda, che parla ad ogni tipo di lettore e racconta il difficile rapporto tra natura e viventi.

      Il richiamo della foresta
      3,4