Bookbot

Claude David

    8 luglio 1913 – 26 novembre 1999
    Von Richard Wagner zu Bertolt Brecht
    Geschichte der deutschen Literatur. Zwischen Romantik und Symbolismus 1820-1885
    Il processo
    Lettere a Milena
    Universale economica. I classici - 73: La metamorfosi e tutti i racconti pubblicati in vita
    Hitler et le nazisme
    • Il processo

      • 219pagine
      • 8 ore di lettura

      Josef K., condannato a morte per una colpa inesistente, è vittima del suo tempo. Sostiene interrogatori, cerca avvocati e testimoni, soltanto per riuscire a giustificare il suo delitto di "esistere". Ma come sempre avviene nella prosa di Kafka, la concretezza incisiva delle situazioni produce, su personaggi assolutamente astratti, il dispiegarsi di una tragedia di portata cosmica. E allora tribunale è il mondo stesso, tutto quello che esiste al di fuori di Josef K. è processo: non resta che attendere l'esecuzione di una condanna da altri pronunciata.

      Il processo1999
      3,9
    • Una edizione questa che presenta tutti i racconti che Franz Kafka pubblicò in volume o in riviste, durante la vita. Una rassegna minima rispetto alle migliaia di pagine - non dimentichiamo le lettere e i diari lasciati dallo scrittore -, minima e tuttavia utile per mostrare come Kafka sia divenuto un autore universale non solo per merito delle figure dei signori K. eroi dei romanzi Il processoeIl castello, ma, in misura uguale - se non probabilmente maggiore - come maestro della forma breve. "Kafka - scrive Klaus Wagenbach nella prefazione - l'inventore di storie. L'inventore del "singolare apparecchio" della Colonia penale, dell'insetto immondo della Metamorfosi,del messaggero che non arriva mai, della scimmia parlante. Queste "versioni" sono rimaste nella memoria dei lettori e con esse una lingua che per concisione e freddezza le rende ancora più vivide ed efficaci.”

      Universale economica. I classici - 73: La metamorfosi e tutti i racconti pubblicati in vita1996
      4,1
    • Sul balcone della pensione Ottoburg di Merano, dove si era recato per un soggiorno di cura, Kafka scrisse, a partire dall'aprile del 1920, le prime lettere a Milena Jesenská Pollak, una giovane traduttrice ceca che aveva conosciuto a Praga. Amici e amiche così la descrivono: "Fu prodiga di tutto in misura incredibile: della vita, del denaro, dei sentimenti ... Non considerava vergogna avere sentimenti profondi. L'amore era per lei un che di chiaro, di ovvio". Kafka ne completa il ritratto: "Lei è un fuoco vivo come non ne ho mai visti". Prima di Milena ci furono altre donne nella vita di Kafka, ma nessun'altra riuscì a scandagliare così in profondità l'animo di un uomo costretto all'ascesi non per vocazione o come scelta di un atto eroico, ma per l'incapacità di scendere a compromessi. Le Lettere a Milena sono la cronistoria di un amore complesso, profondo e che già prima di iniziare sembrava destinato a finire.

      Lettere a Milena1988
      3,9