Robert S. Hichens (1864-1950), amico di Oscar Wilde (di cui fece la parodia in un romanzo) e di Somerset Maugham, è l'autore, oggi dimenticato, di tre romanzi (Il giardino di Allah, Il caso Paradine e Bella donna) di gran voga ai loro tempi, e di uno splendido racconto nero, Come scoprì l'amore il professor Guildea, pubblicato da questa casa editrice nella collana «Il divano». Da Il giardino di Allah fu tratto un film. E Hitchcock trasformò, nel 1948, Il caso Paradine in uno dei più celebri film giudiziari (con Gregory Peck e Alida Valli).
Dopo le avventure di "Uomini alle armi" e "Ufficiali e gentiluomini", Guy Crouchback, protagonista della trilogia di Evelyn Waugh, deve fare i conti con la sua esperienza nel Corpo reale degli Alabardieri di Sua Maestà. Con la Seconda guerra mondiale che si avvicina alla fine, Guy si trova a Londra, emarginato e senza incarichi operativi. Attorno a lui si muovono personaggi noti, come il cognato Box-Bender, il rivale Tommy Blackhouse e il bizzarro generale Ritchie-Hook, impegnato in un'altra delle sue imprese eroiche. Ma soprattutto, riappare Virginia, l'ex moglie, il cui ritorno nella vita di Guy avviene in modi inaspettati. La guerra, però, non è finita e la nazione chiede a Guy di intraprendere un'ultima missione in Jugoslavia. Qui, si confronta nuovamente con la follia tragicomica delle operazioni militari. "Resa incondizionata" si distingue per un'amarezza e una consapevolezza antieroica che lo rendono più toccante rispetto ai precedenti episodi. Waugh dimostra il suo talento nel descrivere le piccole follie umane, mescolando umorismo sottile a caustiche ironie e malinconici rimpianti, raccontando con leggerezza anche i grandi errori della storia e dei suoi miseri protagonisti.