In "Cryptonomicon", Neal Stephenson aveva creato un universo di rocambolesche avventure militari, codici segreti da decifrare e tenebrosi complotti, sospeso tra il presente e la seconda guerra mondiale. Questo sequel, "Argento vivo", è in realtà un prequel, perché racconta la storia degli antenati dei Waterhouse e degli Shaftoe. Per strade distanti, eppure convergenti, il geniale scienziato Daniel Waterhouse e l'avventuriere Jack sono costretti a resistere alle sferzate della sorte all'interno di un mondo indecifrabile, percorso da segreti, codici, simboli alchemici e conflitti di proporzioni epocali. Parallelamente, nell'oscurità delle tenebre, si dipana l'itinerario dell'enigmatico Enoch Root, membro chiave della Societas Eruditorum.
John Rain, killer di professione, non può dire di no alla CIA. Aveva deciso di chiudere con la morte ed era fuggito in Brasile per far perdere le proprie tracce. Ma la sua abilità nel mascherare gli omicidi da morti naturali e la capacità di agire inosservato sullo scenario asiatico l'hanno reso indispensabile. L'incarico è di quelli che scottano, ad altissimo rischio: eliminare Achille Belghazi, spietato trafficante d'armi, implicato nel terrorismo islamico in Medio Oriente. Rain accetta, ma promette a sé stesso che questa sarà l'ultima missione. Quando arriva a Macao, sulle tracce di Belghazi, capisce che qualcun altro ha preso di mira il suo bersaglio. Ma per chi lavora? E che cosa nasconde la bella moglie della vittima designata? Possibile che l'intera operazione sia una messinscena? Dalle luci scintillanti dei casinò di Macao, ai vicoli bui di Hong Kong, Rain diventa la pedina di un gioco troppo insidioso, dove il confine tra cacciatore e preda è sottile e pericoloso.
Ben Addison lavora alla Corte Suprema come assistente di uno dei giudici più autorevoli. Ingenuamente, si è lasciato sfuggire un'informazione su una sentenza non ancora emessa, facendo vincere a una delle parti in causa una somma considerevole. Insomma, è nei guai. Ben chiede aiuto alla collega Lisa e ai suoi compagni di università, che lavorano in una serie di uffici strategici a Washington, perché gli diano una mano a incastrare il ricattatore che vuole altre informazioni segrete. L'uso personale di notizie riservate in certi ambienti può essere molto pericoloso, anche se fatto con le migliori intenzioni. E quando il gioco si fa duro, anche l'amicizia più profonda rischia di rompersi e arriva l'ora del tradimento. Questo romanzo-rivelazione segue le avventure e le disavventure di cinque personaggi brillanti e ambiziosi, racconta i sogni, i gusti, le personalità e i valori dei giovani che in questi anni stanno dando la scalata al potere.
John Rain, killer di professione esperto in arti marziali, sa bene che dopo aver ucciso non si è più uguali a prima. La sua specialità: omicidi che sembrano morti naturali, utilizzando tecnologie d'avanguardia. Nel tempo Rain ha imparato a convivere con la morte e a non farsi scrupoli. A patto, però, di rispettare tre regole fondamentali: non uccidere donne e bambini, non colpire uomini innocenti e mantenere l'anonimato. Questa volta ad avere bisogno di lui è il Mossad. L'incarico è di quelli che scottano: eliminare Levi Manheim, un israeliano corrotto che vende ai terroristi islamici informazioni preziose. Per i servizi segreti israeliani è fondamentale che l'omicidio avvenga nella più totale discrezione, senza lasciare tracce. Un compito impossibile per chiunque, ma non per Rain. Eppure, dopo aver raggiunto il bersaglio a Manila, qualcosa va storto: all'improvviso irrompe sulla scena il figlio di Manheim. Rain ha un attimo di esitazione, che si rivela fatale. Un fallimento, ma soprattutto l'inizio di grossi guai. Braccato dalla CIA e dal Mossad, Rain capisce che ogni sua mossa potrà essere l'ultima. L'unica in grado di aiutarlo sembra essere Deliah, l'affascinante agente israeliano che era stata la sua amante. A meno che dietro il suo riavvicinamento non ci sia la volontà di ucciderlo...
Una ragazza distesa sul tavolo dell'autopsia, ancora viva; Jack che la uccide a colpi di bisturi, mentre i tubi sul soffitto esplodono in una cascata di sangue. Le notti dell'ex agente dell'FBI Jack King sono popolate da incubi come questo, fin da quando Spider, il sanguinario "killer del Black River", è comparso sulla sua strada, unico caso irrisolto di una gloriosa carriera. E' a causa di Spider che Jack ha mollato l'FBI e si è ritirato sulle colline toscane con la moglie Nancy e il figlio piccolo, lontano dalla violenza e dal terrore. Finché un giorno, negli uffici newyorchesi dell'FBI, viene recapitato un pacco: una scatola di cartone indirizzata all'ex agente Jack King. Dentro, un teschio avvolto nel cellophane, vecchio di vent'anni. E' la prova che Spider è tornato, per uccidere ancora, per stanare chi ha osato dargli la caccia. Una sfida che Jack non può rifiutare: a costo di entrare ancora una volta nella tela di Spider. Un thriller che va diritto al cuore del Male, uno sguardo irreparabile dentro la mente di un assassino.
Julia lavora alla Xymos, azienda che lavora per brevettare una nuova tecnologia medica: uno sciame di micro-videocamere che, iniettate all'interno del corpo umano, è in grado di effettuare diagnosi di estrema precisione. Ma qualcosa non va per il verso giusto. Julia, sempre più assorbita dal lavoro, e suo marito Jack sono sempre più distanti. La loro figlia minore, Amanda, è affetta da una strana malattia. Nel laboratorio della Xymos, nel deserto del Nevada, c'è un problema. Jack esperto di programmazione, viene chiamato per porre rimedio a quello che sembra un banale incidente, ma ben presto si trova a combattere contro un'entità sfuggita al controllo degli scienziati.
Non parlate di fortuna a Jack Randall. La sua scorta l'ha finita molto tempo fa. Veterano di una guerra selvaggia e dimenticata, ha passato gli ultimi cinque anni da solo, guardiano in una Fattoria per Ricambi. Sorveglia esseri umani di perfetta costituzione, nutriti e curati, ma che non parlano e non possono esprimere la loro sofferenza. Sono solo i "ricambi", ciascuno clonato con lo stesso corredo genetico e immunitario di qualcun altro che in caso di necessità avrà a disposizione organi e arti da trapiantare senza rischio di rigetto.
Dopo una missione non pienamente riuscita, l'agente segreto Nicholas Bryson è messo a riposo e, sotto una nuova identità, assume un incarico come docente in un tranquillo college di provincia. Ma un giorno la CIA lo contatta e gli fa una sensazionale rivelazione: il Direttorio, l'agenzia per cui lavorava, opera al servizio di poteri occulti nemici degli USA. E al centro di tutti gli intrighi si profila una nuova, enigmatica organizzazione: Prometeo, motore di un gigantesco complotto che Nick è chiamato a smascherare, braccato da killer spietati e ostacolato da rocamboleschi imprevisti.
Un reportage immediato e viscerale. Cattura l'orrore surreale della guerra.
302pagine
11 ore di lettura
Gennaio 2007: la guerra in Iraq segna il passo e il rischio di affondare nelle sabbie mobili di un conflitto senza fine spinge il presidente George W. Bush ad annunciare una nuova strategia che comporta l'invio di ulteriori truppe. A tale scopo vengono inviati in Iraq molti giovani soldati pieni di ottimismo, tra i quali i componenti del 2° battaglione, 16° reggimento di fanteria americano. Il loro compito è pattugliare una delle zone più pericolose di Baghdad. Per quindici mesi il reporter David Finkel (vincitore del Premio Pulitzer) ha vissuto con loro, seguendoli passo passo praticamente in ogni sanguinosa tappa della loro avventura. Il racconto della sua esperienza è questo libro: un ritratto implacabile e sconvolgente della vera faccia della guerra moderna. Ogni operazione di pattugliamento è uno snervante gioco al massacro, ogni mucchio di rifiuti può nascondere un ordigno pronto a esplodere, dietro chiunque può celarsi la volontà di colpire. I giorni, le settimane passano. Moltissime sono le vittime, tra morti e feriti. Tutti gli uomini del battaglione che attraversano questa spaventosa terra di nessuno ne usciranno radicalmente trasformati. Queste pagine ci restituiscono i loro volti, le loro storie, le loro vite di ragazzi alle prese con la prova più estrema. E il reportage non si limita a raccontare l'orrore quotidiano dell'Iraq tra agguati, colpi di mortaio e pattugliamenti, ma si occupa delle conseguenze più terribili e meno note di ogni conflitto: il carico di lutto, dolore e incubi che questi ragazzi si portano dentro una volta tornati a casa, segnati per sempre dai loro mesi in Medio Oriente, dalle loro avventure di bravi soldati. Straziante e durissimo, terribilmente vero: I bravi soldati - accolto negli USA da un immenso successo di pubblico e di critica - è già considerato un classico del suo genere.