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Bruno Maffi

    La schiavitù è uno stato di guerra
    La morte a Venezia
    Arco di Trionfo
    • Arco di Trionfo

      • 512pagine
      • 18 ore di lettura

      Come tutti i romanzi di Remarque, "Arco di trionfo" affronta temi universali e profondi. La storia si svolge a Parigi, prima della seconda guerra mondiale, dove il dottor Ravic, fuggito da un campo di concentramento tedesco, cerca di ricostruire la propria vita. Nella capitale francese, sotto l'Arco di Trionfo, si trovano molti altri rifugiati provenienti da ogni angolo d'Europa, la cui esistenza è segnata dall'incertezza e dalla disperazione, illuminata solo da fugaci relazioni di amicizia. Ravic è tra i più fortunati, poiché non soffre la fame e, in un momento di felicità, trova quasi un senso nella vita attraverso l'amore per la giovane attrice Joan Madou. Tuttavia, la loro storia è destinata a un tragico epilogo, poiché Ravic non riesce a salvarla dopo averla operata. In questo romanzo, Remarque svela il volto spietato del fascismo, critica il sistema politico e sociale corrotto di una nazione che si considera libera e celebra l'unico vero significato della vita: la comprensione e l'amore tra gli esseri umani.

      Arco di Trionfo2022
      4,4
    • La morte a Venezia

      • 96pagine
      • 4 ore di lettura

      Uscito nel 1912, questo romanzo breve è considerato uno dei vertici della produzione narrativa di Thomas Mann. Esplora lo struggimento dell'artista in cerca di una forma assoluta di Bellezza, costretto a confrontarsi con il proprio sfacelo fisico e spirituale. Ambientato in una Venezia inafferrabile, il famoso scrittore Gustav Aschenbach vi si reca spinto da un misterioso impulso. Qui incontra Tadzio, un bellissimo adolescente che incarna i canoni neoclassici della sua letteratura. Gustav si abbandona a questo sogno di bellezza, arrivando a coprirsi di ridicolo pur di attirare l'attenzione del ragazzo, in un crescendo di torbida attrazione. In una città colpita da un'epidemia di colera, lo scrittore morirà dolcemente sulla spiaggia del Lido, con Tadzio che sembra indicargli un orizzonte di salvezza. La narrazione riesce a fondere riflessioni sull'arte e sull'idea del bello con un'introspezione profonda e una vivida rappresentazione di ambienti e personaggi. È un miracolo della grande letteratura, capace di rinnovarsi per esprimere la complessità della condizione umana.

      La morte a Venezia1997
      3,8