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Cayo Petronio Árbitro

    Satyricon
    Saggistica: Satyricon
    Superclassici - 13: Satyricon
    Il Satiricon
    Satiricon - Con testo a fronte
    • Satiricon - Con testo a fronte

      • 315pagine
      • 12 ore di lettura

      Seguendo il filo conduttore delle avventure di una coppia omosessuale (Encolpio e Gitone), l'autore si aggira nella società di epoca neroniana, descritta nella sua quotidiana e irrimediabile volgarità. Il ritratto è realistico, fino alla deformazione e alla caricatura: un mondo senza luce, dominato da un caotico egoismo e una disperata ricerca di guadagno e piacere. La traduzione affronta la grande varietà espressiva del romanzo ricorrendo a registri linguistici diversi. L'introduzione affronta il problema della collocazione letteraria e storica dell'opera di Petronio, riferendo anche le attuali tendenze della critica. Le note dedicano particolare attenzione allo sviluppo narrativo, sottolineando la comicità di battute e situazioni.

      Satiricon - Con testo a fronte2008
      4,0
    • Superclassici - 13: Satyricon

      • 224pagine
      • 8 ore di lettura

      Sullo sfondo delle peregrinazioni per l’Italia meridionale di Encolpio e Ascilto, cui si unisce il poeta fallito Eumolpo, campeggia nei suoi aspetti più grotteschi e triviali il mondo sordido e opulento della Roma imperiale, coi suoi liberti arricchiti (tra cui l’indimenticabile e quasi proverbiale Trimalchione), intellettuali velleitari, cacciatori di eredità, parassiti. Romanzo erotico, satira, quadro di costume, il Satyricon riunisce e rifiuta allo stesso tempo ogni definizione di genere, enigmatico e sfuggente come il suo autore.

      Superclassici - 13: Satyricon1990
    • Satyricon

      • 256pagine
      • 9 ore di lettura

      Scritto nel linguaggio diretto e colloquiale tipico del volgo, il Satyricon, misto di prosa e di poesia, è molto più di un'audace e brillante parodia del romanzo greco d'amore e d'avventura: attraverso le vicende di Encolpio e Ascilto, coppia "irregolare", si viene infatti illuminando lo straordinario affresco di una Roma imperiale brulicante di arricchiti, matrone lussuriose, poetastri e parassiti. Giocando con apparente noncuranza con le infinite possibilità narrative di imprevisti e bizzarri richiami e affinità sottili e sorprendenti, Petronio si avvale di un gusto compiaciuto e divertito dello scrivere che gli consente una particolare felicità espressiva che oscillante ironicamente tra il virtuosismo stilistico e la concretezza descrittiva. Il capolavoro parodistico e satirico della latinità: l'opera con cui "l'arbitro del gusto" ci ha lasciato un quadro insuperato della sensualità pagana e una chiave di lettura sottile e arguta dei sintomi di decadenza dell'impero romano.

      Satyricon1984
      3,6