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Ülkü Tamer

    Figura di spicco del movimento poetico İkinci Yeni, questo autore ha sviluppato un distintivo mondo di immagini e uno stile austero e sobrio. Le sue poesie intrecciano spesso profondo dolore e tragedia umana con acuta ironia, incorporando successivamente una forte coscienza sociale a partire dagli anni '70. Mentre il suo lavoro iniziale era caratterizzato da un approccio poetico chiuso, si è evoluto verso una sensibilità nell'affrontare questioni sociali senza compromettere la profondità artistica. Oltre al suo acclamato verso, ha dato anche contributi significativi come prolifico traduttore di letteratura internazionale.

    Un eroe del nostro tempo
    • Un eroe del nostro tempo

      • 255pagine
      • 9 ore di lettura

      Il ritratto di Grigorij Aleksandrovic Pecorin, protagonista di Un eroe del nostro tempo, è tracciato nel romanzo partendo da tre diversi punti prospettici. Se ne ottiene una figura a tre dimensioni, inafferrabile, contraddittoria, misteriosa, ma proprio per questo particolarmente viva e affascinante. Noi vediamo Pecorin attraverso gli occhi del capitano in seconda Maksim Maksimyc, uomo russo, ma profondamente radicato nella natura e nella cultura del Caucaso, lo vediamo poi attraverso gli occhi dell’autore-narratore, uomo russo che vive delle contraddizioni e delle aspirazioni dell’intelletto e della cultura russa del tempo, lo vediamo infine attraverso gli occhi suoi stessi, partecipi così degli slanci, delle pulsioni e delle frustrazioni di uno spirito russo eternamente peregrino e incapace di giungere al proprio compimento. Questo effetto di “moltiplicazione dei punti di vista” che sottintende la ricerca di una forma romanzesca oggettivata si rafforza ulteriormente grazie alla sfasatura della successione cronologica delle cinque narrazioni che compongono quello che è stato definito “il primo romanzo psicologico russo”: i racconti Bela, Maksim Maksimyc, Taman’, La principessina Mary, Il fatalista.

      Un eroe del nostro tempo2019
      4,1