Bookbot

Maurizia Balmelli

    Questo è il piacere
    Felici i felici
    La settimana bianca
    Mediterranea: Il mondo e tutto ciò che contiene
    Il libro delle mie vite
    La Trilogia Adamsberg
    • La Trilogia Adamsberg

      • 911pagine
      • 32 ore di lettura

      All'origine del «caso Vargas», che ha scalato le classifiche in Francia e in Europa, ci sono il linguaggio terso, lo stile ironico e incisivo, e l'accuratezza nei dettagli sorprendenti. I personaggi, atipici e logorati dalla vita, sono sempre pronti a battersi. Il commissario Jean-Baptiste Adamsberg, protagonista amato dai lettori, si muove nel mondo del distretto di polizia del XIII arrondissement. Definito «spalatore di nuvole», antirazionale e filosofico, Adamsberg preferisce un approccio zigzagante, brancolando nel buio fino a raggiungere intuizioni geniali, lontane dalla logica classica dell'investigatore. La sua prima apparizione avviene mentre indaga su misteriosi cerchi tracciati sui marciapiedi di Parigi, dove sente che presto comparirà un cadavere. Nel secondo romanzo, deve affrontare una serie di orrendi delitti, potenzialmente opera di un lupo mannaro. L'ultimo romanzo di questa trilogia lo coinvolge in un intricato caso ricco di simboli e superstizioni, che affondano nei tempi bui della Morte Nera. La trilogia include: L'uomo dei cerchi azzurri, L'uomo a rovescio e Parti in fretta e non tornare.

      La Trilogia Adamsberg
      4,3
    • Il libro delle mie vite

      • 184pagine
      • 7 ore di lettura

      Nell'arco di undici anni, Aleksandar Hemon ha composto un'autobiografia in quindici stazioni che hanno la lucidità del saggio, la pienezza del romanzo di formazione e la tagliente intelligenza di una lingua che canta il nostro tempo come nessun'altra. «Ho smesso da un pezzo di anelare a una vita normale. Ora mi va bene qualunque vita che mi consenta di scegliere e agire». Ma per scelte e azioni che solcano universi una vita sola non basta. Ne occorre una per lo skyline notturno del centro di Chicago e una per la mappatura sgomenta di una Sarajevo mutilata dalla guerra. Una per il gioco degli scacchi contrari, dove lo scopo è perdere. Una per il più assoluto dei dolori.

      Il libro delle mie vite
      4,2
    • Il mondo e tutto ciò che contiene, nella sua gloria esilarante, straziante, erotica e filosofica, mette in mostra il talento celebrato di Aleksandar Hemon al suo apice. È una grande, tenera e avvincente storia che abbraccia decenni e continenti, consolidando Hemon come una delle voci più audaci della narrativa. Quando l'arciduca Francesco Ferdinando arriva a Sarajevo in un giorno di giugno del 1914, Rafael Pinto è impegnato a schiacciare erbe e macinare compresse dietro il bancone della farmacia ereditata dal suo stimato padre. Non è esattamente la vita che si aspettava durante i suoi giorni di studente pieni di poesia nella libertina Vienna, ma non è nulla che un pizzico di laudano, una passeggiata estiva e fantasie oziose sui passanti non possano mettere in prospettiva. E poi il mondo esplode. Nelle trincee in Galizia, le fantasie svaniscono. L'eroismo porta rapidamente alla morte. La guerra divora tutto ciò che conoscono, e l'unica cosa per cui Pinto ha da vivere sono le attenzioni di Osman, un compagno soldato, un uomo d'azione che completa l'anima introspettiva e poetica di Pinto; un narratore carismatico; il protettore e amante di Pinto. Insieme, Pinto e Osman fuggiranno dalle trincee, sopravvivranno a una morte quasi certa, si confronteranno con spie e bolscevichi. Attraverso montagne e deserti, da un mondo all'altro, fino a Shanghai, è l'amore di Pinto per Osman—con occasionali interludi oppiacei—che lo sostiene.

      Mediterranea: Il mondo e tutto ciò che contiene
      3,8
    • La settimana bianca

      • 139pagine
      • 5 ore di lettura

      «Ero solo, in una casetta in Bretagna, davanti al computer,» ha raccontato una volta Emmanuel Carrère «e a mano a mano che procedevo nella storia ero sempre più terrorizzato». All’inizio, infatti, il piccolo Nicolas ha tutta l’a­ria di un bambino normale. Anche se allo chalet in cui trascorrerà la settimana bianca ci arriva in macchina, portato dal padre, e non in pullman insieme ai compagni. E anche se, rispetto a loro, appare più chiuso, più fragile, più bisognoso di protezione. Ben presto, poi, scopriamo che le sue notti sono abitate da incubi, che di nascosto dai genitori legge un libro, dal quale è morbosamente attratto, intitolato Storie spaventose, e che, con una sorta di torbido compiacimento, insegue altre storie, partorite dalla sua fosca immaginazione: storie di assassini, di rapimenti, di orfanità. E sentiamo, con vaga ma crescente angoscia, che su di lui incombe un’oscura minaccia – quella che i suoi incubi possano, da un momento al­l’altro, assumere una forma reale, travolgendo ogni possibile difesa, condannandolo a vivere per sempre nell’in­ferno di quei mostri infantili. Questo perturbante, stringatissimo noir è da molti considerato il romanzo più perfetto di Emmanuel Carrère – l’ultimo da lui scritto prima di scegliere una strada diversa dalla narrativa di invenzione.

      La settimana bianca
      3,8
    • Felici i felici

      • 168pagine
      • 6 ore di lettura

      "Felici gli amati e gli amanti e coloro che possono fare a meno dell'amore. Felici i felici»: queste ultime "beatitudini» di Borges segnano l'ingresso in un romanzo dove la felicità, sia nell'amore che nella sua assenza, è un talento raro. I personaggi, che si alternano nel condividere confessioni a volte patetiche, grottesche o comiche, sembrano quasi tutti privi di questa dote. Attraverso un gioco di echi e contrappunti, le loro voci si intrecciano, rivelando amori inaciditi, rancori, illusioni spezzate e fughe nel delirio. Ogni destino è segnato dalla difficoltà di incontrare l'altro. Con una scrittura di precisione chirurgica, Yasmina Reza esplora vari registri, facendo emergere sotto la superficie delle apparenze solitudine, violenza, disperazione e risentimento. La sua abilità nel condurre la ronda dei personaggi – mogli inquieti, mariti perplessi, amanti insoddisfatte e giovani in fuga – è accompagnata da una lucidità intransigente, cercando di esprimere senza orpelli la verità dell'esistenza.

      Felici i felici
      3,7
    • Questo è il piacere

      • 93pagine
      • 4 ore di lettura

      La narrazione di Mary Gaitskill è un contributo significativo alla discussione sul #MeToo. Esplora la complessa relazione tra il lettore Quin e l'ex collaboratrice Margot, che in passato è stata molestata da lui. Il testo invita a riflettere sulla lealtà e sulle ambivalenze morali, lasciando spazio per interpretazioni personali.

      Questo è il piacere
      3,5