Nella Amsterdam del 1636, animata dal culto del denaro e da quello della bellezza, tra le botteghe dei commercianti e dei pittori più straordinari, gli speculatori spingono alle stelle il prezzo dei bulbi di tulipano. Pare facilissimo arricchirsi senza fatica, e la città palpita di nuove e attraenti possibilità. Cornelis Sandvoort, un ricco e maturo mercante, decide di commissionare il ritratto della sua sposa, la bella Sophia, a un promettente pittore dal talento eccezionale, Jan van Loos. È un incontro fatale, segnato da una sensualità travolgente ma anche dai mille pericoli che i due amanti dovranno affrontare, nel clima surriscaldato di un'euforia finanziaria al limite della follia.
Jean Schalekamp Ordine dei libri (cronologico)






Il collezionista
- 388pagine
- 14 ore di lettura
Ragazze belle. Ragazze intelligenti. Ragazze sparite. Qualcuno sta trasformando la costa orientale degli Stati Uniti in un macabro terreno di caccia. «Il suo obiettivo non è uccidere – dicono i profilers – lui è un collezionista.» Anche sull’altra costa, a Los Angeles, qualcuno sembra avere un debole per le studentesse. Costui, però, le stupra e le massacra. Perché la polizia tarda a collegare i casi? Cosa spinge i due serial killer in quella che sembra un’orrenda competizione? O forse è uno solo? Per il detective psicologo Alex Cross è il caso più difficile della sua vita.
Magya
- 549pagine
- 20 ore di lettura
Che cos'è la MAGYA? essere un mago ordinario e vivere felice e disordinato con moglie e sette figli in un'unica stanza dietro la porta rossa, in via Su e Giù, nella Babilonia; o essere una principessa, ma non saperlo; o essere una Strega Bianca, un'anziana signora amabile e un po' stramba, che non sa cucinare, si veste in modo orribile, non fa male a una mosca ma custodisce un grande segreto... Angie Sage racconta in questo romanzo, il primo dopo una lunga serie di libri illustrati, l'avventura di tre ragazzi nella torre dei maghi, nei tubi delle discariche, nelle foreste stregate...
I vent'anni di Luz
- 355pagine
- 13 ore di lettura
Buenos Aires, 1976, Liliana è una sovversiva detenuta in un campo di prigionia. Per la Storia sarà una dei tanti desaparecidos, ma per un sergente, stretto collaboratore del tenente colonnello Dufau, rappresenta la soluzione ai problemi della sua donna. Liliana, infatti, è in attesa di una bambina. E, come spesso accadeva durante il regime militare, quella bambina verrà sottratta alla madre naturale per essere accolta in una famiglia non sua. In un primo momento viene destinata a Miriam, la compagna del sergente carceriere, che in seguito a una vita dissoluta e ai ripetuti aborti clandestini non può avere figli. Poi, però, quando la figlia di Dufau, uno degli uomini più potenti del regime, perde la sua bambina durante il parto, il sergente si troverà costretto a cedere la neonata al suo superiore. Questa è la storia di quella bambina, Luz, che vent’anni dopo, grazie a tanti piccoli indizi e all’affetto di suo marito, anch’egli figlio di un desaparecido, ripercorre la propria esistenza in un’indagine intensa e frenetica che la porterà a Madrid sulle tracce del vero padre. Ma è anche la storia delle Abuelas, le «Nonne di plaza de Mayo», e di tante vite sconvolte dall’orrore della dittatura.
Amber - 1-2: De negen prinsen / Het vuur van Avalon
- 378pagine
- 14 ore di lettura
Amber is het volmaakte koninkrijk dat in feite een geestestoestand is die iedereen hoopt te bereiken. Amber betekent macht en geluk, terwijl Aarde en vele parallelle werelden slechts schaduwen zijn, stukjes doolhof op de weg naar Amber. Maar de weg terug naar Amber is bijzonder gevaarlijk, zoals Corwin, een van de negen prinsen, ondervindt. Pas ontsnapt uit de kerker van zijn broer Eric, is Corwin vastbeloten al zijn bovenmenselijke krachten aan te wenden om de troon van Amber terug te winnen.
'I come from Des Moines. Somebody had to'. And, as soon as Bill Bryson was old enough, he left. Des Moines couldn't hold him, but it did lure him back. After ten years in England, he returned to the land of his youth, and drove almost 14,000 miles in search of a mythical small town called Amalgam, the kind of trim and sunny place where the films of his youth were set. Instead, his search led him to Anywhere, USA; a lookalike strip of gas stations, motels and hamburger outlets populated by lookalike people with a penchant for synthetic fibres. Travelling around thirty-eight of the lower states - united only in their mind-numbingly dreary uniformity - he discovered a continent that was doubly lost; lost to itself because blighted by greed, pollution, mobile homes and television; lost to him because he had become a stranger in his own land. The Lost Continent is a classic of travel literature - hilariously, stomach-achingly funny, yet tinged with heartache - and the book that first staked Bill Bryson's claim as the most beloved writer of his generation.