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Riccardo Fedriga

    L'Atelier dei miracoli
    Il marchese di Montespan
    Le cose che non ho
    • L'Atelier dei miracoli

      • 215pagine
      • 8 ore di lettura

      Ci sono momenti, nella vita di una persona, in cui ti sembra che nulla vada come deve andare. Eppure anche in questi momenti rimane, sottile come un velo, un’insopprimibile voglia di felicità, la sensazione di avere comunque il diritto a una porzione di serenità, la speranza lieve ma tenace di trovare, là fuori, qualcuno che possa aiutarti. Così accade anche ai protagonisti di questo romanzo, due donne e un uomo in crisi, ai quali un incontro fortuito sembra aprire uno squarcio nel buio… È vero, la salvezza può arrivare nelle maniere e dalle persone più impensate, e il confronto con i propri fantasmi e con lo spregiudicato Jean, che aiuta le persone in crisi nel suo Atelier dei miracoli, potrà aiutare Mariette, Millie e Mike a risollevarsi. Ma quanto si mescolano, nella vita reale, il Bene e il Male? Dov’è il confine? Chi non ha mai incontrato una persona che ci aiuta ma, al tempo stesso, ci manipola? Un romanzo sulla complessità dei rapporti umani, sull’altruismo disinteressato, ma anche su ciò che ciascuno di noi possiede, e che appare quando la nostra vita prende una direzione inaspettata.

      L'Atelier dei miracoli2014
      2,9
    • Le cose che non ho

      • 144pagine
      • 6 ore di lettura

      Dice un vecchio adagio che le lacrime più amare sono quelle versate per la preghiere esaudite. Sì, a volte succede che la gioia per una svolta inattesa del destino svanisca in fretta di fronte alla possibilità concreta di realizzare un sogno, lasciandoci smarriti e confusi. E' quello che accade a Jo, la protagonista di questo romanzo: 'un cuore semplice', una donna intelligente e positiva con un'esistenza quieta, nutrita di sogni, che per un colpo di fortuna all'improvviso è in grado di realizzarli tutti. Forse la felicità non è cosi matematica. Forse non si tratta solo di sommare un sogno dopo l'altro, ma di ritrovare se stessi in ciò che si fa. Forse a Jo semplicemente non serve avere tutto ciò che ha sempre desiderato; perchè il suo matrimonio, il lavoro, i figli ormai grandi e l'amore non sono beni acquisiti ma cose vive che sfuggono al suo controllo, e con cui si può solo entrare in sintonia senza farsene travolgere, come quando si nuota tra le onde di un mare agitato.

      Le cose che non ho2013
      3,7
    • Il marchese di Montespan

      • 256pagine
      • 9 ore di lettura

      Il 20 settembre 1668, il marchese di Montespan arriva alla corte di Saint-Germain-en-Laye, attirando l'attenzione di tutti. Louis-Henri di Montespan è al centro delle chiacchiere, poiché la sua consorte, Françoise de Rochechouart de Mortemart, nota come Athénaïs, è diventata la favorita di Luigi XIV, relegando Louise de La Vallière. Scendendo dalla sua carrozza, ora nera e decorata con corna di cervo, Montespan suscita sgomento tra i cortigiani. Indossando un abito nero e un cappello grigio, in segno di lutto per il suo amore, si presenta al re, il quale, sorpreso dalla sua altezza e dall’aspetto, gli chiede il motivo del suo abbigliamento. Louis-Henri risponde che piange la morte della sua amata, "uccisa da una canaglia". Questo gesto segna l'inizio della sua ribellione contro il re, un dio vivente, e del suo crimine di lesa maestà. In queste pagine, Jean Teulé cattura lo spirito di un'epoca frivola e l'avventura di un uomo che, un secolo prima della Rivoluzione francese, incarna lo spirito rivoluzionario che porterà alla fine dell'ancien régime.

      Il marchese di Montespan2009
      3,5