Sono passati sei anni dal disastro segreto di Jurassic Park. Sei anni fa quello straordinario sogno scientifico è finito con una catastrofe: i dinosauri sterminati, il parco distrutto, l'isola chiusa a tempo indeterminato. Ma cominciano a circolare strane voci: qualcosa vive ancora… La saga dei dinosauri continua nel terrificante e avvincente sequel di Jurassic Park, un'emozionante avventura ai confini della realtà.
In un'isola sperduta al largo del Costa Rica, il miliardario Hammondcostruisce un gigantesco parco di attrazioni biologiche. Grazie all'ingegneriagenetica, nel suo Jurassic Park rivivrà un intero ecosistema, compresi iterribili dinosauri carnivori: il gigantesco Tyrannosaurus Rex e i fameliciVelociraptor. L'incubo che dominerà il romanzo nasce dal profondo dellapreistoria e si proietta su un presente dominato dalle arroganti certezzedella scienza.
Thomas Sanders è un brillante manager e un tranquillo padre di famiglia. Finché non ritrova una sua ex spettacolarmente sexy, Meredith Johnson, che ha abilmente scalato i vertici della DCT, l'avveniristica azienda di Seattle per cui lavora anche lui. Il primo incontro tra i due si conclude nella maniera peggiore: la spregiudicata Meredith lo accusa di averla molestata sessualmente. Per salvarsi, Thomas dovrà ribaltare l'accusa, dimostrando in un'aula di tribunale che è stato lui la vittima. Ma il suo compito sarà reso più difficile da un oscuro intrigo finanziario al cui centro si trova la stessa DCT.
La realtà è piena di vicende drammatiche. Come le storie dei pazienti ricoverati d'urgenza in un grande ospedale come il Massachusetts General Hospital di Boston: Ralph Orlando, un lavoratore ferito dal crollo di un'impalcatura; John O'Connor, un uomo di mezza età che delira in preda a una febbre dall'origine sconosciuta; Peter Luchesi, un ragazzo che dopo un incidente rischia di perdere un braccio; Sylvia Thompson, che nel corso di un viaggio aereo inizia a provare un lancinante dolore al petto; Edith Murphy, madre di tre bambini, con le caviglie e le ginocchia che si gonfiano misteriosamente. Crichton coglie in presa diretta la vita di un ospedale e del suo staff, i dilemmi dei medici e le conquiste della medicina moderna.
Un romanzo duro, estremo che racconta la storia d'amore tra due killer omosessuali e cannibali. Un misto di violenza e pornografia narrato con assenza di autocompiacimento in una realtà in cui il giudizio morale non è dato e anche il cannibalismo è un'opzione come tante.
Alla fine degli anni Ottanta Gerald Durrell intraprende una spedizione in Madagascar per catturare qualche esemplare di aye-aye, un lemure caratteristico della zona, e garantirne la riproduzione: «Lasciare che un essere così sorprendente e complesso si estingua è impensabile quanto bruciare un Rembrandt, trasformare la Cappella Sistina in una discoteca...». Giunto nell’isola, che gli appare come il profilo di una omelette mal rivoltata, Durrell si mette subito sulle tracce dei misteriosi lemuri. E dopo una visita al mercato locale, dove, sotto gli ombrelloni bianchi fitti come un campo di funghi, sono appesi polli simili a piumini viventi, salva il primo esemplare, altrimenti destinato alle pentole di un’abile massaia indigena. Con il suo incantevole humour, Durrell sa trasformare ogni aspetto dell’indagine scientifica in avventura, in racconto: anche lo studio del vocabolario dei lemuri, con i loro «pop», i miagolii e le fusa gattesche, gli uggiolii canini e i ringhi da tigre. I protagonisti sono sempre gli animali, osservati con occhio ironico e ammirato: flemmatiche oche egiziane in completo di tweed, pappagalli sfavillanti come bigiotteria a buon mercato, felini che paiono incarnare la versione malgascia della Pantera Rosa. E lo stesso occhio amabile e divertito si posa sugli umani, descritti in un compulsivo shopping natalizio tra bancarelle di scimmie infiocchettate e maialini multicolori. Io e i lemuri è apparso per la prima volta nel 1992.