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Marisa Caramella

    Donne
    Post Office
    I biscotti di Baudelaire
    Fabula - 68: In mezzo scorre il fiume
    Il diario di Jane Somers
    Il colore viola
    • Il colore viola

      • 313pagine
      • 11 ore di lettura

      Violentata dall'uomo che credeva essere suo padre, privata dei due figli, sposata a un uomo che odia, Celie, una giovane donna di colore, viene separata anche dall'amata sorella Nattie, che finirà missionaria in Africa. Per trent'anni Nettie scriverà a Celie lettere che questa non riceverà mai, mentre Celie, oppressa dalla vergogna della sua condizione, riesce a scrivere solo a Dio. Sarà l'amante del marito, una affascinante cantante di blues, a cambiare il colore della sua vita, insegnandole a ridere, giocare, amare.

      Il colore viola
      4,4
    • Janna, bella ed elegante, con alle spalle un solido successo professionale, conosce una piccola e vecchia signora, Maudie, e da questo incontro casuale nasce una stretta amicizia, un legame quasi simbiotico. La prima comincia a condividere le manie e le abitudini della seconda, i suoi malanni senili, e viene così a contatto con un mondo disordinato e dolente ma anche affascinante, che le permette di scoprire dimensioni esistenziali da lei ignorate fino a quel momento. Il diario di Jane Somers si configura, nel panorama contemporaneo della letteratura in lingua inglese, come uno dei più impietosi esperimenti di autoanalisi mai compiuti da uno scrittore.

      Il diario di Jane Somers
      4,1
    • Fabula - 68: In mezzo scorre il fiume

      • 153pagine
      • 6 ore di lettura

      Ci sono rari libri che sembrano fatti di niente e alla fine dei quali ci si trova a navigare nel tutto e precisamente su un fiume. «Alla fine tutte le cose si fondono in una sola, e un fiume la attraversa»: così leggiamo nelle ultime righe di questo romanzo, e in quel momento la frase ci pare chiara. Ma come ci si arriva? Ascoltando la storia di due fratelli del Montana appassionati di pesca a mosca in luoghi magnifici e deserti. Nulla di più semplice, eppure, i due fratelli crescono con l’idea che nulla nella vita sia tanto arduo e misterioso: «Nella nostra famiglia non c’era una chiara linea di demarcazione tra religione e pesca a mosca». Scopriamo come la pesca a mosca attiri complicazioni, che coinvolgono birra, cazzotti, sfide virili, zie presbiteriane, una pellerossa dai capelli lucenti, e un vecchio predicatore che legge il Vangelo in greco lungo il fiume. Mentre la tensione si sviluppa nel rapporto fra i due fratelli, che si amano e non si capiscono, si arriva a un finale lacerante, rivelando come siano «proprio le persone con cui viviamo, che amiamo e che dovremmo conoscere meglio, a eluderci». Per raccontare queste storie occorreva un tono asciutto e laconico, evocando un film di John Ford o una lirica di Robert Frost. Così, da una materia lieve e tragica, è nato un «fosco idillio americano». Il romanzo è apparso per la prima volta nel 1976.

      Fabula - 68: In mezzo scorre il fiume
      4,0
    • I biscotti di Baudelaire

      • 234pagine
      • 9 ore di lettura

      Alice B. Toklas e Gertrude Stein hanno segnato la storia con il loro salotto artistico e letterario, frequentato da nomi illustri come Picasso, Hemingway e Fitzgerald. Dopo la morte di Gertrude, un editore chiese ad Alice di scrivere le sue memorie, ma lei rispose che avrebbe potuto solo scrivere un libro di cucina. L’editore accettò, ma Toklas andò ben oltre. Pubblicato nel 1954 negli Stati Uniti, il libro è una ricca raccolta di ricette e ricordi, aneddoti divertenti, opinioni su gastronomia e arte, e racconti di viaggi tra Francia e America. Racconta di pranzi e cene con artisti bohémien e celebrità. Tra le ricette, il branzino di Picasso decorato con uova sode e tartufi, le uova alla Francis Picabia, le mele glassate di Cecil Beaton, la crema di Josephine Baker, la minestra di alloro di Dora Maar, il caffè di James Joyce e i biscotti di Baudelaire. Questo libro si legge d'un fiato, non solo per le ricette che evocano i sapori amati da artisti e scrittori, ma anche per rivivere l'atmosfera di un'epoca e di un ambiente davvero unici.

      I biscotti di Baudelaire
      3,9
    • Post Office

      • 192pagine
      • 7 ore di lettura

      "Non potevo fare a meno di pensare. Dio mio, questi postini, non fanno altro che infilare le loro lettere nelle cassette e scopare. Questo è il lavoro che fa per me. oh. sì sì sì." Ma il paradiso sognato da Henry Chinaski, il leggendario e popolare alter ego di Bukowski, viene brutalmente smentito dalla realtà quando, assunto dall'amministrazione postale americana, si ritrova con la sacca di cuoio sulle spalle a girare in lungo e in largo attraverso la squallida periferia di Los Angeles. Profondamente deluso dalla monotona routine quotidiana e insofferente agli sterili e rigidi regolamenti della macchina burocratica. Chinaski si consola affogando le sue frustrazioni nell'alcol e trovando rifugio tra le morbide braccia di donne più sole di lui, come la calda e accogliente Betty, l'insaziabile e vogliosa texana Joyce e Fay, la contestatrice hippy che gli darà una figlia prima di sparire in una remota comunità. Tra clamorose sbornie, azzardate puntate all'ippodromo e "movimentate" nottate in motel sgangherati, Chinaski riuscirà a "guadagnarsi" il licenziamento e a farsi riassumere, ma solo per licenziarsi definitivamente, inorridito e disgustato da quell'immenso ufficio postale che, poi, è la vita stessa.

      Post Office
      4,0
    • Donne

      • 304pagine
      • 11 ore di lettura

      "Donne". Fin dall'inizio, e per tutte le sue trecento pagine, il romanzo è la confessione esplicita, quasi ostentata, di una passione stregante: le donne per Bukowski sono un'attrazione costante, un bisogno che non conosce pause e che non si arresta neppure di fronte alle situazioni più disagevoli, o riprovevoli, o disgustose. No, la ricerca del narrante non si arresta di fronte a nulla, forse perché l'amore, e la lotta, tra i sessi è per lo scrittore americano il mezzo più sicuro per tenersi in rapporto con la realtà. In questo, che è il suo romanzo più esplicitamente erotico, Bukowski racconta con strepitosa immediatezza le sue - vere o immaginarie - avventure d'amore. Storie tumultuose, incontri sguaiati e grotteschi, memorabili o miserabili prodezze, dialoghi enormemente e quasi commoventemente sboccati, sullo sfondo di un'esistenza randagia, segnata da maratone alcoliche, gravata dalla continua e assillante ricerca di denaro, vissuta sempre e rigorosamente on the road.

      Donne
      3,9
    • È il romanzo d'esordio di Jay McInerney, con il quale è assurto al rango di icona della letteratura post-minimalista degli anni Ottanta. Il suo percorso letterario successivo testimonia l'evoluzione di uno scrittore che ha saputo creare un universo personale divertente e trasgressivo, dove fra eccessi, violenze, celebrità, sesso e droghe, si aggira inquieto e romantico lo spettro dell'amore.

      Classici contemporanei: Le mille luci di New York
      3,8
    • Dean e Sal (trasfigurazioni letterarie di Neal Cassady e Jack Kerouac) si mettono in viaggio, animati da una infinita ansia di vita e di esperienza, sulle interminabili highways dell'America e del Messico. "On the Road" ne registra le tappe, le rivelazioni, gli incontri, regalandoci una storia di grande autenticità artistica ed esistenziale. Romanzo dell'amicizia e delle difficoltà dell'amore, della ricerca di sé, del desiderio di appartenenza, narrazione dell'ansia di un andare senza fine che cancelli l'ombra della noia e quella più grande e oscura della morte, "On the Road" dà corpo a tutti i grandi miti dell'America e della civiltà occidentale.

      Sulla Strada
      3,7
    • Tascabili: Il ragazzo di Tom Ripley

      • 306pagine
      • 11 ore di lettura

      Il talento di Mr.Ripley non e solo quello di uccidere, ma anche di aiutare a superare i sensi di colpa per avere perpetrato un delitto. E cosi tenta di fare con il giovane Frank, che e convinto di avere provocato la morte del padre invalido.

      Tascabili: Il ragazzo di Tom Ripley
      3,6
    • È la storia di una scrittrice trentenne, sposata infelicemente con uno psicoanalista freudiano cinese, che durante un congresso di psicoanalisti a Vienna incontra un "guastatore", Adrian, psicoanalista lainghiano inglese, hippie e libertino, con cui fuggirà per l'Europa alla ricerca di se stessa. La protagonista racconterà ad Adrian tutta la propria vita sentimentale, analizzandosi e facendosi analizzare nel tentativo di superare tutte le sue paure, compresa quella di volare.

      Paura di volare
      3,5