La Mort de Chevrolet
- 222pagine
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German




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"Cette biographie est plus qu'un portrait : l'histoire de l'Italie et de l'Europe contemporaine se dessine ici peu à peu tandis que défilent d'illustres personnages qui furent de près ou de loin, liés au metteur en scène : Toscanini, Coco Chanel, Jean Renoir, Thomas Mann, Maria Callas, Romy Schneider... Après avoir lu le livre de Laurence Schifano, on regardera d'un oeil neuf les oeuvres de Visconti, depuis Ossessione jusqu'à L'innocent qui reflètent chacune les préoccupations les plus constantes, les souvenirs et les secrets les plus obsédants du grand cinéaste."
Il romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1980, segna il debutto di Umberto Eco nella narrativa dopo una lunga carriera di saggista. Eco affronta il genere giallo, in particolare il sottogenere deduttivo, con una trama intricata che ruota attorno a un manoscritto latino del XIV secolo e a sette omicidi avvenuti in una biblioteca di un'abbazia. Un ex accusatore dell'Inquisizione si impegna in un'indagine per scoprire la verità dietro questi crimini. In un'epoca in cui pochi avrebbero scommesso sul successo di una simile storia, il romanzo ha invece riscosso un successo straordinario, rivoluzionando i criteri dell'editoria, non solo italiana. La combinazione di ironia, erudizione, ambientazione storica e abilità narrativa ha sorpreso il pubblico. Tuttavia, il segreto del suo successo risiede nel miracoloso equilibrio tra questi elementi, che si intrecciano in modo affascinante nel corso della narrazione. Sotto la superficie del giallo storico si cela un'opera che rappresenta uno dei più importanti romanzi italiani dell'era postmoderna, un classico contemporaneo che continua a coinvolgere e sorprendere lettori di ogni epoca.
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