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Sara Crimi

    American Sniper
    Inventare Twitter
    • Inventare Twitter

      • 324pagine
      • 12 ore di lettura

      Fondata nel 2005 da un gruppo di appassionati di tecnologia, Odeo era una start-up di San Francisco con poche prospettive. Tuttavia, un progetto ambizioso stava per trasformarsi in una rivoluzione nella comunicazione globale. Nick Bilton, giornalista del «New York Times», racconta per la prima volta la storia di Twitter, svelando le ragioni del suo sorprendente successo. Attraverso un'indagine dettagliata, che include documenti riservati e interviste con chi ha vissuto la nascita del social network, Bilton presenta un ritratto dei suoi quattro inventori: Evan Williams, il visionario dei blog; Jack Dorsey, acclamato come successore di Steve Jobs; Christopher Stone, il diplomatico del gruppo; e Noah Glass, il nerd estromesso dal progetto. La storia di Twitter è segnata da drammi, rivalità e lotte di potere, con in palio il controllo di un servizio che, in sei anni, ha superato l'idea iniziale di un semplice strumento di comunicazione tra amici. Oggi, Twitter è un mezzo di comunicazione universale, utilizzato da aziende e cittadini per esprimere opinioni e combattere l'oppressione, come dimostrato dalla Primavera araba. Con un valore di 11,5 miliardi di dollari e quasi 300 milioni di utenti, include figure influenti come Barack Obama e papa Francesco, che utilizzano la piattaforma per far sentire la loro voce.

      Inventare Twitter
      4,0
    • American Sniper

      Autobiografia del cecchino più letale della storia americana

      • 368pagine
      • 13 ore di lettura

      Tra il 1999 e il 2009, Chris Kyle, un membro dei Navy SEAL, ha registrato il più alto numero di uccisioni da sniper nella storia militare americana. I suoi compagni lo chiamavano «la Leggenda», mentre i nemici lo temevano come al-Shaitan Ramadi, il diavolo di Ramadi, con una taglia sulla sua testa. Cresciuto in Texas, Chris impara a sparare da giovane, partecipando a cacce con il padre. Dopo aver fatto il cowboy e partecipato a rodei, si arruola nei SEAL e viene immediatamente inviato in prima linea nella guerra al terrore post-11 settembre. Qui scopre la sua passione per il fucile e dimostra un coraggio straordinario nel proteggere i suoi compagni. L'autobiografia di Chris riflette il suo rimpianto per non aver ucciso più nemici, ma non nasconde la drammaticità della guerra, il dolore inflitto e subito, e le complessità politiche ed economiche in gioco. Le sue esperienze di vita privata, come il fidanzamento, il matrimonio e la paternità, si intrecciano con la sua carriera militare e i pesanti tributi che essa impone a chi gli sta vicino. Dopo aver deciso di congedarsi per diventare un buon padre e marito, si dedica ad aiutare i reduci in difficoltà. Chris Kyle troverà la morte per mano di un veterano afflitto da PTSD, rendendo il suo racconto un testamento postumo e uno dei più grandi memoir bellici dei nostri tempi.

      American Sniper
      4,0