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Fabrizio Ascari

    La carta e il territorio
    Marilyn
    Oscar e la dama in rosa
    Senza ritorno
    Monte Carmelo
    La Sanfelice
    • Monte Carmelo

      • 92pagine
      • 4 ore di lettura

      Amos Gitai nel racconto autobiografico, lirico e per immagini di un popolo sacro e di un conflitto infinito. È la narrazione evocativa del luogo in cui i genitori del regista si trasferirono nel 1950. Quel Monte Carmelo che diventa così non solo il regno magico dell'infanzia, ma anche il crocevia simbolico della storia dell'uomo, del popolo ebraico e del conflitto arabo-israeliano. Gitai riesce così a intrecciare storia personale e storia sacra, le vicende politiche e la parabola di un popolo che è metafora del destino umano, fondendo memoria collettiva ed esperienza personale.

      Monte Carmelo
      3,0
    • Senza ritorno

      • 435pagine
      • 16 ore di lettura

      Negli anni dell'ascesa del totalitarismo in Germania, Karl Hoffman, figlio di un pastore luterano, decide di studiare teologia all'Università di Berlino. Qui, osserva gli abusi del regime e il tentativo di imporre le dottrine naziste, mentre la Chiesa cerca di mantenere il proprio potere. Innamorato di Erika, un'amica d'infanzia, Karl si unisce a un gruppo clandestino, il Fronte di lotta cristiano, e decide di fuggire con lei a Parigi e poi in America, mentre suo padre combatte per difendere la sua fede, pagando con la vita il prezzo della libertà. Oltre a essere un romanzo avvincente, l'opera è una testimonianza diretta di un uomo scampato al regime nazista. La collaborazione dell'FBI e il successo di "Destinatario sconosciuto", che già nel 1938 denunciava gli orrori dell'Olocausto, permisero a Kressmann Taylor di incontrare Leopold Bernhard, un profugo berlinese. Questo libro, frutto delle loro conversazioni segrete, fu pubblicato nel 1941, rivelando l'incredibile sensibilità dell'autrice nel cogliere le tragiche trasformazioni del suo tempo. Dimenticato per oltre sessant'anni, è stato riscoperto grazie al rinnovato interesse per "Destinatario sconosciuto", rivelandosi un'opera vibrante che evoca con forza lo scontro tra dittatura e fede, le angosce di un popolo diviso e le sofferenze di un padre e un figlio determinati a difendere la libertà.

      Senza ritorno
      4,0
    • Oscar e la dama in rosa

      • 90pagine
      • 4 ore di lettura

      Oscar è un bambino di dieci anni. È malato, e i medici non riusciranno a salvarlo. In ospedale, riceve le visite di un'anziana signora, Nonna Rosa, che stringe con lui un formidabile legame d'affetto e lo invita a fare un gioco: fingere che ogni giorno duri dieci anni, e scrivere ogni giorno una lettera a Dio in cui raccontare le avventure e le esperienze di dieci anni, così come le fantasie e le paure, i rapporti con i genitori e i medici, l'amore per Peggy Blue, una bambina ricoverata nello stesso ospedale. Questo piccolo libro è composto da dodici lettere, dodici giorni in cui si concentra la vita di Oscar, giorni scapestrati e poetici, pieni di personaggi buffi e commoventi.

      Oscar e la dama in rosa
      4,2
    • Marilyn

      Ultimi giorni ultima notte

      • 445pagine
      • 16 ore di lettura

      Un romanzo, due personaggi in primo piano. Lui, Ralph Greenson, lo "psicoanalista di Hollywood", è divorato da una strana passione professionale: indagare i lati in ombra della vita intima dei grandi miti dello spettacolo, da Truman Capote a Clark Cable e Frank Sinatra. Lei è una celebre diva del cinema in cerca di un vero affetto, quello che sua madre, internata in un ospedale psichiatrico, non le ha potuto dare. Una diva che si è già seduta sul lettino di tre psicoanalisti, tra cui Anna Freud: Marilyn Monroe. Ralph è il primo uomo che non la considera un semplice corpo da usare, ma scavalcando pericolosamente i confini angusti del rapporto medico-paziente le dona un amore puro, in cui ammirazione, seduzione e volontà di proteggere una creatura così fragile si saldano come in una morsa. Questo libro è il romanzo struggente di una terapia diversa, e di un sentimento forse unico nella storia dell'effimero e dorato mondo dello star System. Uno psicoanalista e una paziente uniti da una passione che diventa via via dipendenza assoluta. Fino all'ultimo respiro.

      Marilyn
      3,7
    • La carta e il territorio

      • 360pagine
      • 13 ore di lettura

      Se Jed Martin, il personaggio principale di questo romanzo, vi dovesse raccontare la sua storia, probabilmente vi parlerebbe della rottura della propria caldaia, avvenuta un certo 15 dicembre. Oppure di suo padre, architetto noto e stimato, con cui era solito trascorrere solo la vigilia di Natale. Ricorderebbe certamente Olga, una russa molto carina incontrata all’inizio della sua carriera, in occasione di una mostra delle sue fotografie delle carte stradali della Michelin. Tutto questo avveniva prima che arrivasse il successo mondiale con la serie delle opere dedicate ai “mestieri”, ritratti di personalità di diversi ambienti (fra cui lo scrittore Michel Houellebecq), colte nell’esercizio della loro professione. Dovrebbe dire anche come ha aiutato il commissario Jacelin a chiarire un’atroce storia criminale che ha sconvolto la polizia. Sul finire della sua vita, Jed Martin arriverà a una certa serenità ed emetterà solo dei mormorii. L’arte, il denaro, l’amore, il rapporto col padre, la morte, il lavoro sono solo alcuni dei temi di questo romanzo, decisamente classico eppure, evidentemente, contemporaneo, in cui Michel Houellebecq, con la consueta implacabilità, ritrae la condizione umana. “Romanzo totale”.

      La carta e il territorio
      4,0