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Pietro Ichino

    Questo autore approfondisce le complessità del lavoro e del diritto con una profonda comprensione dei loro impatti sociali ed economici. Il suo stile è incisivo e analitico, riflettendo la sua vasta esperienza come professionista e accademico del diritto del lavoro. Esamina le dinamiche tra lavoratori e mercato, cercando di chiarire la natura in continua evoluzione dei rapporti di lavoro. La sua scrittura stimola la riflessione, evidenziando le sfide critiche affrontate dalla forza lavoro moderna.

    Inchiesta sul lavoro. Perché non dobbiamo avere paura di una grande riforma - Con un nuovo capitolo sulla legge Fornero
    La casa nella pineta. Storia di una famiglia borghese del Novecento
    • Nella primavera del 1962, la famiglia Ichino accoglie don Lorenzo Milani, che, osservando il benessere del loro salotto milanese, avverte Pietro, tredicenne, che un giorno dovrà restituire tutto ciò che ha ricevuto. Questo monito segna profondamente il protagonista, che rifiuta di seguire la carriera legale del padre per dedicarsi al movimento operaio. Dopo essere stato cooptato nel potere e successivamente espulso, studia il Diritto del lavoro in un periodo segnato dalla fine delle ideologie e dal terrorismo. Il libro si colloca tra un racconto intimo e un affresco di un’epoca, intrecciando vicende pubbliche con la storia di una famiglia italiana che porta con sé un'eredità ebraica e un cattolicesimo sociale, trovando nella Versilia il proprio luogo dello spirito. Attraverso eventi storici come le persecuzioni razziali, il Concilio Vaticano II, il '68 e l'assassinio di Calabresi, la "casa nella pineta" diventa un crocevia di vite intense, dove generazioni di padri e figli possono crescere, amarsi, perdersi e ritrovarsi.

      La casa nella pineta. Storia di una famiglia borghese del Novecento
      4,4