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David Paradela López

    La filosofía pasado el mañana
    Gocce di Sicilia
    Il treno dell'ultima notte
    Kaputt
    • Zù Cola era davvero "pirsona pulita"? E perché a San Calò piace tanto il vino? Come finirà la sfida tra "Calibardi" e il "Signiruzzo"? In queste pagine Andrea Camilleri ci offre una serie di immagini della sua terra natale, la Sicilia: "gocce" distillate di un amore antico e radicato nelle quali brilla tutta la vivacità dell'ingegno e del carattere isolano. Che rievochi con affetto la figura dello zio "magico", "u zz'Arfredu", o che racconti divertito la strana guerra per la bandiera scatenatasi tra comunisti, democristiani e separatisti alla vigilia delle prime elezioni regionali in Sicilia, in ogni suo testo Camilleri fa risplendere quel funambolismo della scrittura, quel suo linguaggio inventivo, insieme barocco e popolare, siciliano e nazionale, che ne ha fatto l'autore italiano più letto e amato degli ultimi anni.

      Gocce di Sicilia2016
      3,5
    • La filosofía pasado el mañana

      • 432pagine
      • 16 ore di lettura

      La filosofía pasado el mañana fue elegido libro del año por el Times Literary Supplement con ocasión de su publicación en 2005: «La filosofía pasado el mañana no decepciona. ¿Quién sino Cavell, con su tono seductoramente conversacional, podría empezar un ensayo con El nacimiento de la tragedia de Nietzsche y acabarlo con un análisis de Fred Astaire?». En este volumen es posible encontrar reflexiones muy pertinentes sobre Shakespeare, acerca del cual Cavell es un experto, pero también sobre Henry James, Wittgenstein, Heidegger, y Thoreau, en un ensayo que estudia la relación entre ambos. Cavell es uno de los mejores intérpretes de estos autores tan diversos, lo que da una idea de la dimensión panorámica de este respetadísimo filósofo. Siguiendo su temprana vocación por la obra del filósofo de Oxford J.L. Austin, en otro de los ensayos que componen la obra y que consideramos uno de los mejores, Cavell propone añadir a las «expresiones performativas» de Austin las que él llama «expresiones pasionales», y que relaciona con el mundo de la ópera, sobre el cual también ha escrito un libro. La traducción al castellano de uno de los libros más recientes e importantes de este filósofo de Harvard es un acontecimiento reseñable que no dejará indiferente a ningún lector interesado en el pensamiento contemporáneo más audaz.

      La filosofía pasado el mañana2014
    • Il treno dell'ultima notte

      • 429pagine
      • 16 ore di lettura

      Emanuele è un bambino ribelle e pieno di vita che vuole costruirsi un paio di ali per volare come gli uccelli, si arrampica sui ciliegi e si lancia in bicicletta giù per strade sterrate. Ma tutto ciò che resta di lui è un pugno di lettere e un quaderno nascosto in un muro nel ghetto di Lodz. Per ritrovare le sue tracce, Amara, l’inseparabile amica d’infanzia, attraversa l’Europa del 1956 su un treno che si ferma a ogni stazione, ha i sedili decorati con centrini e puzza di capra bollita e sapone al permanganato. Visita sgomenta i resti del girone infernale di Auschwitz-Birkenau, percorre le strade di Vienna alla ricerca di sopravvissuti, giunge a Budapest mentre scoppia la rivolta, e trema quando i colpi dei carri armati russi sventrano i palazzi. Nella sua avventura, e nei destini degli uomini e delle donne con cui si intreccia la sua vita, si rivela il senso della catastrofe e dell’abisso in cui è precipitato il Novecento, e insieme la speranza incoercibile di un mondo diverso.

      Il treno dell'ultima notte2012
      4,0
    • Iniziando con l'offensiva tedesca contro la Russia, Curzio Malaparte scrisse Kaputt, un'opera che raccoglie la testimonianza della sua esperienza come corrispondente di guerra durante la Seconda Guerra Mondiale. Malaparte attraversa l'Europa occupata dai nazisti come un spia: osserva la triste impotenza del principe Eugenio di Svezia, sopporta l'arroganza dei leader nazisti a Varsavia e testimonia la crudeltà dei paesaggi della fredda Carelia e della nobile città di Iasi, devastati dalla barbarie e dalla fame che hanno ridotto l'Europa a un cumulo di rottami. Con Kaputt - una parola germanica che evoca il concetto di rottura e distruzione, divenendo un fedele aggettivo per descrivere ciò che è rimasto di un continente devastato da anni di distruzione - Malaparte crea un'opera letteraria toccante sulla realtà, al contempo selvaggia e grottesca, della guerra al fronte.

      Kaputt2010
      4,2