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Margherita Belardetti

    La cena delle cozze
    Di amanti non ce n'è mai abbastanza
    Ma poi le donne ce la fanno
    Piccolo - 527: Il ballo
    Le inchieste di Maigret - 212: La furia di Maigret
    Serafina e il bastone stregato
    • Serafina e il bastone stregato

      • 334pagine
      • 12 ore di lettura

      Ogni notte, impaziente di imparare il modo di vivere dei coguari, fa visita a sua madre nella foresta. Sa di essere a metà tra due mondi: troppo selvaggia per le consuetudini raffinate e le dame in ghingheri di Biltmore, troppo umana per condividere del tutto il destino dei suoi simili. Una notte, Serafina incontra nella foresta un inquietante individuo e viene aggredita da feroci mastini che sembrano obbedire ciecamente ai suoi ordini. Ma quel che è peggio, è che è convinta che il forestiero non sia solo, bensì che abbia già inviato un suo complice in incognito a Biltmore. Qualcuno sta seminando scompiglio al castello. Una misteriosa serie di attacchi mette alla prova Serafina nella sua parte di guardiana di Biltmore e culmina in un tragico evento che allontana brutalmente da lei il suo grande amico e unico alleato, Braeden Vanderbilt. Con il cuore spezzato, Serafina fugge. Nel folto della foresta si ritrova ad affrontare il demone che assedia Biltmore, scoprendo che i suoi intenti sono molto più malvagi di quanto pensasse. Tutti gli esseri umani e le creature che abitano tra le Blue Ridge Mountains corrono spaventosi pericoli. Perché possa sconfiggere questo essere diabolico, prima che travolga la sua adorata dimora, bisognerà che Serafina compia un viaggio nel profondo di se stessa e accetti il destino che le appartiene da sempre.

      Serafina e il bastone stregato
      4,3
    • «La matassa era ingarbugliata, senza dubbio. Ernest Malik aveva ragione a guardare Maigret con quel sorrisetto tra il sarcastico e lo sprezzante. Quella faccenda non faceva per lui. Si sentiva a disagio. Era un mondo a lui estraneo, che stentava a ricostruire.«Anche l’ambiente gli dava ai nervi per quel tanto di artificioso che vi avvertiva. Ville imponenti con parchi deserti e persiane chiuse, giardinieri che andavano e venivano per i viali, e il pontile, le barche minuscole dalla vernice impeccabile, le auto lucide come specchi ferme nei garage...«E quei tipi pieni di sussiego, quei fratelli e quelle cognate che probabilmente si detestavano ma che, fiutato il pericolo, facevano quadrato contro di lui».

      Le inchieste di Maigret - 212: La furia di Maigret
      3,7
    • Piccolo - 527: Il ballo

      • 92pagine
      • 4 ore di lettura

      Il ballo ha la perfezione esemplare di un piccolo classico, poiché riesce a mescolare, pur nella sua brevità, i temi più ardui: la rivalità madre-figlia, l’ipocrisia sociale, le goffe vertigini della ricchezza improvvisata, le vendette smisurate dell’adolescenza – che passano, in questo caso eccezionale, dall’immaginazione alla realtà. Perché è proprio una vendetta, quella della quattordicenne Antoinette nei confronti della madre: non premeditata, e per questo ancora più terribile. In poche pagine folgoranti, con la sua scrittura scarna ed essenziale, Irène Némirovsky condensa, senza nulla celare della sua bruciante crudeltà, un dramma di amore respinto, di risentimento e di ambizione. Nel 1929, quando Némirovsky pubblica David Golder, il suo primo romanzo (a cui l’anno dopo seguirà Il ballo), la critica manifesta tutta la sua sbalordita ammirazione di fronte a questa giovane donna elegante e mondana, appartenente a una ricca famiglia di émigré russi di origine ebrea, che si rivela una brillante scrittrice. Per tutti gli anni Trenta Irène Némirovsky continuerà a pubblicare con immutato successo. Nel dopoguerra, tuttavia, sulla sua opera cala il silenzio. Solo a partire dall’autunno del 2004 la critica, ma soprattutto i lettori, hanno cominciato a restituire a Irène Némirovsky il posto che le spetta fra i più grandi, e i più amati, narratori del Novecento.

      Piccolo - 527: Il ballo
      3,7
    • Ma poi le donne ce la fanno

      • 278pagine
      • 10 ore di lettura

      Jung und knackig, das Gegenmodell zu seiner perfekten Frau Marion soll es sein. Die nichts ahnende Linda sticht Günther, gerade 60 geworden, ins Auge. Mit allen Mitteln, frei nach dem Motto: Hauptsache, »er« steht, versucht er sie herumzukriegen. Und als er dann auch noch Vorkehrungen trifft, um sein Vermögen vor Marion in Sicherheit zu bringen, setzt diese unerwartet zur Gegenwehr an.

      Ma poi le donne ce la fanno
      3,3
    • Di amanti non ce n'è mai abbastanza

      • 220pagine
      • 8 ore di lettura

      Anna ama Lars. Lo incontra regolarmente al lunedi, all'hotel Ramses, un albergo di lusso discreto e ovattato. Il marito di Anna, Rainer, e un avvocato molto per bene e molto stimato. Questo e quanto si dice in citta e soprattutto e quello di cui e convinta Anna. In realta anche lui ha il suo piccolo segreto: una relazione fissa -e a pagamento -con l'affascinante Gudrun. Le cose, per altro, vanno avanti cosi, come niente fosse. Il doppio adulterio e diventata una routine. Quando all'hotel Ramses, nella stanza sopra quella di Anna e Lars, viene trovato un uomo assassinato, il perfetto meccanismo si inceppa. E' l'occasione per trasformarsi in una detective dilettante e mettere il naso in una vicenda che improvvisamente diventa ben piu torbida e grande di quello che avrebbe sospettato. Per fortuna e dotata di acume, intelligenza, e ironia. Con le armi tutte femminili dell'introspezione e della seduzione, Anna indaga.

      Di amanti non ce n'è mai abbastanza
      3,4
    • La cena delle cozze

      • 106pagine
      • 4 ore di lettura

      Un uomo ritarda nel rientrare a casa. In sua attesa la moglie, la figlia e il figlio, seduti attorno alla tavola apparecchiata, su cui troneggia una montagna di cozze, non avendo altro da fare, pensano. Pensano il padre. E a poco a poco l'uomo di casa si trasforma in un uomo disprezzabile, non per aver compiuto delle orrende nefantezze nei loro confronti ma, più banalmente e per questo in modo molto più sconcertante, per il suo modo di essere.

      La cena delle cozze
      3,5
    • Il sentiero nel bosco

      • 109pagine
      • 4 ore di lettura

      Mai come nel Sentiero nel bosco Stifter ha suffragato l’intuizione di Thomas Mann, che lo definisce «segretamente audace». Di fatto, questa storia d’amore fra un ipocondriaco, raffigurato con fulminante ironia, e una «fanciulla del bosco» che gli appare offrendo fragole selvatiche (e potrebbe egualmente trattarsi di una driade o di altro essere mitologico), proprio con la sua delicata, implacabile attenzione a ogni minima parvenza della natura e con il suo intatto riserbo sugli eventi psicologici, riesce a creare una tensione erotica altissima e a nessun’altra somigliante, così come l’opera intera di Stifter si staglia solitaria, simile a un mite macigno, al centro della grande narrativa ottocentesca. Il sentiero nel bosco è stato pubblicato per la prima volta nel 1845.

      Il sentiero nel bosco
      3,3