"Maria Cristina Palma ha una vita all'apparenza perfetta, è bella, ricca, famosa, il mondo gira intorno a lei. Poi, un giorno, riceve sul cellulare un video che cambia tutto. Nel suo passato c'è un segreto con cui non ha fatto i conti. Come un moderno alienista Niccolò Ammaniti disseziona le mente di una donna, ne esplora le paure, le ossessioni, i desideri inconfessabili in un romanzo che unisce spericolata fantasia, realismo psicologico, senso del tragico e incanto del paradosso."--Page 4 of cover
Etta Maris Ordine dei libri (cronologico)






In una Sicilia diventata un'immensa rovina, una tredicenne cocciuta e coraggiosa parte alla ricerca del fratellino rapito. Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un'isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per farcela. E giorno dopo giorno scopre che le regole del passato non valgono più, dovrà inventarne di nuove. Con Anna Niccolò Ammaniti ha scritto il suo romanzo più struggente. Una luce che si accende nel buio e allarga il suo raggio per rivelare le incertezze, gli slanci del cuore e la potenza incontrollabile della vita. Perché, come scopre Anna, la «vita non ci appartiene, ci attraversa».
Che la festa cominci
- 338pagine
- 12 ore di lettura
Nel cuore di Roma, il palazzinaro Sasà Chiatti organizza nella sua nuova residenza di Villa Ada una festa che dovrà essere ricordata come il più grande evento mondano nella storia della nostra Repubblica. Tra cuochi bulgari, battitori neri reclutati alla stazione Termini, chirurghi estetici, attricette, calciatori, tigri, elefanti, il grande evento vedrà il noto scrittore Fabrizio Ciba e le Belve di Abaddon, una sgangherata setta satanica di Oriolo Romano, inghiottiti in un'avventura dove eroi e comparse daranno vita a una grandiosa e scatenata commedia umana. La comicità di Ammaniti sa cogliere i vizi e le poche virtù della nostra epoca. E nel sorriso che non abbandona nel corso di tutta la lettura annegano ideali e sentimenti. E soli, alla fine, galleggiano i resti di una civiltà fatua e sfiancata. Incapace di prendere sul serio anche la propria rovina. Un romanzo spericolato dove Niccolò Ammaniti riunisce tutte le caratteristiche che ne fanno il beniamino di milioni di lettori. Il divertimento più scatenato insieme all'amore incondizionato per personaggi che non lasceremo più, fino all'ultima pagina. L'immaginazione anarchica insieme a una lucidità senza scampo che fruga e rivela ogni nostro più vergognoso segreto.
«C'era una parte poco frequentata delle edicole della stazione, quasi abbandonata, quella dei tascabili. Tra i libri accatastati, nascosti dietro un vetro, avvolti nella plastica e ricoperti di polvere cercavo le raccolte di racconti. Era un momento tutto mio, un piacere solitario e veloce perché il treno stava partendo. Studiavo un po' i disegni della copertina, pagavo e infilavo il libro in tasca. Appena mi sedevo al mio posto, gli strappavo la plastica che non lo faceva respirare. Aprivo una pagina a caso, trovavo l'inizio del racconto e attaccavo a leggere. Altre volte, invece, guardavo l'indice e sceglievo il titolo che mi ispirava di piú. E mentre il treno mi portava via finivo su pianeti in cui c'è sempre la notte, su scale mobili che non finiscono mai e tra mogli che uccidono i mariti a colpi di cosciotti di agnello congelati. Quella era vera goduria. E spero che la stessa goduria la possa provare anche tu, caro lettore, leggendo questa raccolta di racconti che ho scritto durante gli ultimi vent'anni. C'è un po' di tutto. Non devi per forza leggerla in treno. Leggila dove ti pare e parti dall'inizio o aprendo a caso». (Niccolò Ammaniti)
La 4e de couv. indique : "A Ischiano Scalo il mare c'è ma non si vede. In questa periferica maremma di paludi e zanzare, di bar e casette affacciate sul nulla di una strada provinciale si svolgono due storie d'amore. Pietro e Gloria sono due ragazzini. Lei è figlia di un direttore di banca, è sveglia, bella e sicura di sé. Lui è figlio di un pastore psicopatico, è introverso, sognatore, e la vittima preferita dei bulli del paese. Graziano Biglia è tornato a Ischiano, con la sua fama di chitarrista sciupafemmine e il cuore spezzato da una cubista. Qui conosce la professoressa Flora Palmieri, una donna sola e misteriosa che ha rinunciato alla propria vita per prendersi cura della madre. E tra i due, in apparenza lontani come i pianeti di due galassie, nasce un'attrazione. Una folla di creature strambe e grottesche si muove attorno ai protagonisti, come nella scia di un vento elettrico e vorticoso. Nessuno come Niccolò Ammaniti sa raccontare l'innocenza e la crudeltà della scoperta del mondo, mescolando comicità, paura e tenerezza."
Barricato in cantina per trascorrere di nascosto da tutti la sua settimana bianca, Lorenzo, un quattordicenne introverso e un po' nevrotico, si prepara a vivere il suo sogno solipsistico di felicità: niente conflitti, niente fastdiosi compagni di scuola, niente commedie e finizioni. (Klappentext recto)
La bellezza e l'inferno: fra questi poli opposti si estende il campo di forze frequentato da Roberto Saviano, che genera la sua visione della vita, dell'impegno e dell'arte. Gli scritti raccolti in questo volume, introdotti da una prefazione dell'autore, tracciano un percorso ricco e coerente. Dal ragazzo che inizia a muovere i primi passi nella letteratura e nella militanza antimafia, fino allo scrittore affermato invitato all'Accademia dei Nobel di Stoccolma, Saviano rimane se stesso. Racconta storie di personaggi emblematici, come Lionel Messi, che ha vinto la sfida contro il suo corpo; Anna Politkovskaja, assassinata per silenziare la sua voce; e i pugili di Marcianise, il cui sudore rappresenta rabbia e riscatto. Ricorda anche Miriam Makeba, che ha onorato i sei fratelli africani caduti per mano camorrista, e Felicia, madre di Peppino Impastato, che ha affrontato l'assassino di suo figlio per ottenere giustizia. Saviano incontra figure sia reali che letterarie, in terre sofferenti e inquinate o in spazi liberi della letteratura. Pagina dopo pagina, ribadisce la sua fiducia in una parola capace di scardinare la realtà e opporsi al potere, testimoniando che "la verità, nonostante tutto, esiste".
Ik haal je op, ik neem je mee / druk 19
- 419pagine
- 15 ore di lettura
Een klein fictief dorp, Ischiano Scalo, aan de Italiaanse Rivièra, is het toneel voor twee adembenemende liefdesverhalen. Graziano Biglia is een veertigjarige playboy – met geblondeerd haar, zonnebankteint en strakke leren broek – die het buitengewoon met zichzelf heeft getroffen. Hij speelt gitaar en is een groot fan van de Gipsy Kings. Na veel gereis en talloze affaires is hij naar Ischiano teruggekeerd om zich te settelen met zijn 'geliefde' Erica, die alleen maar op zijn geld uit is. Gloria en Pietro zitten in dezelfde klas: zij is van goede komaf, woont in een villa in de heuvels, is mooi en zelfbewust. Hij is een schuchtere, onzekere en dromerige jongen, die lijdt onder het explosieve karakter van zijn vader – een verknipte herder – en is het mikpunt van de treiterijen van andere jongens uit zijn klas. Wanneer Pietro door drie van zijn kwelgeesten gedwongen wordt in te breken in de school, en later, onder andere omstandigheden, ook thuis bij zijn lerares Flora – die een geheime verhouding heeft met Graziano – raken alle hoofdpersonen op dramatische wijze met elkaar verbonden.
Come Dio Comanda
- 495pagine
- 18 ore di lettura
In una landa ai margini di tutto vivono un padre e un figlio, Rino e Cristiano Zena, uniti da un amore viscerale che si nutre di sopraffazione e violenza. Tirano avanti un'esistenza orgogliosa insieme a un paio di balordi. Un giorno decidono che è arrivato il momento di dare una svolta alle loro vite. Il piano è semplice: scassinare un bancomat. I protagonisti di questa fiaba apocalittica si ritrovano così in una notte di tempesta, affollata di fantasmi e rimorsi, in cui i fiumi straripano e il fango sembra seppellire ogni speranza. Ma dalle tenebre emerge una ragazzina bionda che sprigiona una forza oscura e finisce per cambiare per sempre i loro destini. "Come Dio comanda" è una sinfonia in cui la più cupa tragedia e lo humour più scatenato si fondono, dando vita a un grande affresco sociale.


