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Carla Signoris

    Carla Signoris è un'attrice e comica italiana riconosciuta per il suo lavoro nel cinema, nel teatro e in televisione. Le sue interpretazioni sono contraddistinte da un distintivo mix di autenticità e umorismo, che la rendono una presenza memorabile nel cinema italiano. Affascina il pubblico con la sua versatilità sia in ruoli drammatici che comici, e il suo lavoro di doppiaggio conferisce personalità uniche ai personaggi animati.

    Ho sposato un deficiente
    C'era una volta un re... ma morì
    • C'era una volta un re... ma morì

      Fiabe che finiscono abbastanza bene

      • 114pagine
      • 4 ore di lettura

      Un Cappuccetto sordo, un'alice imbranata, un Principe azzurro assatanato, fate maldestre e supereroi smemorati... Una raccolta di favole buffe, incantate, giocose e pazze. Restaurate o inventate di sana pianta. C'era una volta l'antologia natalizia piú divertente del mondo. - C'era una volta un re... ma morí di Gnappo e Ugo Dighero - Puccetto sordo di Alessandro Bergonzoni - Un'alice nel Paese delle meraviglie di Max Pisu - Otto il passerotto e la Fata Maldestra di Lillo e Greg - Gatto Miao di Maria Pia Timo - Le sane fiabe di Fabio De Luigi - C'era una voklmta... di Carla Signoris - Il brutto anatroccolo nero di Giobbe Covatta - Super Zurba di Stefano Disegni - La vera storia delle cicale e delle formiche di David Riondino - La principessa Camillona di Gioele Dix - La straordinaria avventura del Polpo di Palaedo di Dario Vergassola - È tutta colpa di Gino Strada di Maurizio Milani

      C'era una volta un re... ma morì
    • Ho sposato un deficiente

      • 158pagine
      • 6 ore di lettura

      Quanti kilowatt consuma un marito per affrontare la prima ruga? Quanto risparmierebbe con un semplice contorno occhi? E quanti punti di sutura gli darete quando lo sorprenderete a usarlo di nascosto? Quante volte avrete pensato: "Amo mio marito, ma..."? Spesso lasciate il discorso in sospeso, ma è un errore. Dietro quel "ma" si nasconde una quotidianità pericolosa che, col tempo, può farvi esplodere. Carla Signoris propone una terapia semplice: non fermatevi al "ma"! Affrontate il vostro partner e analizzate le sue richieste in cucina, i paragoni con vostra suocera, i continui "perché lo fai così?", e le osservazioni sul suo aspetto. L'obiettivo è metterlo di fronte alla sua condizione di maschio deficitario. Che sia alto o basso, biondo o moro, accettate la realtà: avete sposato un deficiente. Ma non temete, le sue mancanze non ostacoleranno una vita di coppia sana; è fondamentale che lui le riconosca. Non esagerate, però: ricordate che non ha scelto di nascere maschio.

      Ho sposato un deficiente