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Giuseppina Oneto

    Aria
    Otto mesi a Ghazzah Street
    Lo specchio e la luce
    Anna Bolena, una questione di famiglia
    • Anna Bolena, una questione di famiglia

      • 506pagine
      • 18 ore di lettura

      Con Anna Bolena, una questione di famiglia torniamo alla corte di Enrico VIII, là dove si era interrotto il racconto in Wolf Hall. Siamo nel 1535, il primo ministro Thomas Cromwell è riuscito a imporre il volere del re Enrico VIII sul papa, e a ottenere l’annullamento del primo matrimonio del sovrano con Caterina d’Aragona, in favore di Anna Bolena. Ma ora la situazione dell’Inghilterra nei confronti degli altri paesi europei si fa ancora più critica, e Anna non viene considerata in grado di dare un erede maschio alla corona. Di nuovo, Cromwell deve trovare una soluzione e l’attenzione si sposta su una modesta dama di compagnia, Jane Seymour, destinata a diventare la terza moglie di Enrico, successivamente alla condanna per stregoneria e adulterio di Anna, e la sua cruenta esecuzione. Hilary Mantel si concentra su un anno cruciale della storia moderna, componendo con una capacità unica un movimentato mosaico di personaggi e proiettando il lettore in un vortice di eventi che smettono di essere storici per divenire tangibili presenze a noi contemporanee.

      Anna Bolena, una questione di famiglia
      4,5
    • Lo specchio e la luce

      • 1000pagine
      • 35 ore di lettura

      Inghilterra, maggio 1536. Thomas Cromwell, Lord Custode del Sigillo Privato, assiste alla decapitazione di Anna Bolena e poi banchetta con i vincitori, deciso a proseguire la sua ascesa al potere. I tempi sono turbolenti: i comuni del Nord insorgono contro la dissoluzione dei monasteri e le tasse imposte dalla Corona. Con astuzia e tenacia, Cromwell ristabilisce l'ordine, guadagnandosi la nomina a Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera da parte di Enrico VIII. Il re, pur sentendo il peso degli anni, è felice con la sua nuova sposa, che finalmente gli dà l'agognato erede. Anche la famiglia Cromwell vive momenti di gioia: Gregory sposa la sorella della regina e Cromwell scopre di avere una figlia cresciuta ad Anversa. Tuttavia, la felicità è di breve durata: Jane Seymour muore dopo il parto e il re ha bisogno di una nuova sposa. Con la sicurezza dell'Inghilterra compromessa, Cromwell si impegna a trovare una consorte adatta, e dopo lunghe trattative, si decide per la duchessa Anna di Clèves. Tuttavia, il matrimonio si rivela un fallimento, poiché Enrico non gradisce Anna. Con la sua posizione già fragile a causa delle sue origini umili e delle sue idee riformiste, Cromwell inizia a perdere la fiducia del re, segnando l'inizio del suo declino e di un oscuro epilogo.

      Lo specchio e la luce
      4,4
    • Otto mesi a Ghazzah Street

      • 334pagine
      • 12 ore di lettura

      In Arabia Saudita, a Gedda, Ghazzah Street è un luogo di transizione privo di passato, dove le persone vivono in scatoloni e il paesaggio cambia continuamente. Frances Shore, una cartografa, si sente intrappolata quando il lavoro di suo marito la porta in questo ambiente ostile. Il regime è corrotto e molti stranieri che incontra sono avidi faccendieri, mentre i vicini musulmani, pur muovendosi furtivamente, osservano ogni cosa. Le strade sono inospitali per le donne, e Frances, spesso sola, cerca di dare un senso alla sua vita nel confinamento del suo appartamento. Le sue giornate sono segnate da vuoti e silenzi, interrotti solo da misteriosi rumori provenienti dall'appartamento sopra, che dovrebbe essere disabitato. Questo mistero costringe la protagonista a confrontarsi con le contraddizioni di un mondo opprimente, fatto di sofferenze nascoste e segreti inconfessabili, dove le donne sono sia vittime che complici. Hilary Mantel, acclamata scrittrice e vincitrice di due Man Booker Prize, offre un racconto avvincente e attuale sul difficile contesto saudita, esibendo una maestria narrativa senza pari. Le recensioni lodano il romanzo come terribilmente avvincente e scioccante, capace di catturare il lettore fino all'ultima pagina.

      Otto mesi a Ghazzah Street
      3,6
    • Aria

      • 233pagine
      • 9 ore di lettura

      Australia, anni Settanta. Arielle, detta Plum, è un'adolescente sgraziata e senza amici. Alle spalle ha una famiglia tutto sommato "normale": due fratelli maggiori che adora, Cydar e Justin, una madre affettuosa ma non troppo intelligente, un padre tenero e vagamente infelice. Cydar, studia all'università "qualcosa che ha a che fare con il microscopio", vive in una specie di depandance piena di acquari, è caustico, taciturno, riflessivo; Justin, il maggiore dei tre, è invece più distratto, più solare. A un tratto nella vita di Plum irrompe, come un soffio d'aria, Maureen Wilks, la giovane donna che da qualche anno è la loro vicina di casa e che ora pare voglia diventare sua amica. Maureen ha trentasei anni, un figlio di quattro e un marito sempre assente, è bella, sa come ci si vendica, come ci si fa amare. La spinge qualcosa che Plum, smarrita nella fragilità dei suoi pochi anni, non conosce né può capire. Se vedesse più in là, se riuscisse ad intuire, sarebbe forse ancora in tempo. Ma Maureen è mossa da una volontà di vivere ferrea, che non ammette ostacoli. Aria narra la storia di un mondo nel quale le esistenze sono come uccelli in gabbia, farfalle rinchiuse in un barattolo di vetro. Vite inchiodate alla pagina da una scrittura minuziosa e concreta che lascia sempre intravedere la possibilità di una svolta in nero: perché è evidente che qualcosa di terribile può accadere, sta per accadere, forse accadrà.

      Aria
      3,1