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Gioia Angiolillo Zannino

    Nella notte un grido
    Bouvard e Pécuchet
    • Bouvard e Pécuchet

      • 400pagine
      • 14 ore di lettura

      "La bètise umana è un abisso senza fondo," diceva Flaubert, ma Bouvard e Pécuchet sono tutt'altro che due idioti. I due copisti e amici investono la grossa eredità di Bouvard per ritirarsi in campagna e per dedicarsi a un accanito sperimentalismo. Mettono in pratica le scienze, le dottrine, le credenze del tempo, spaziando dall'agricoltura al magnetismo, dall'archeologia alla pedagogia ecc. Ma ogni esperienza si risolve immancabilmente in un fallimento. E la delusione è tale da persuaderli che l'unica soluzione sia farla finita; ma proprio allora rinvengono una possibilità alternativa: ritornare al vecchio e umile lavoro di copisti. I due protagonisti del romanzo - iniziato nel 1872 e pubblicato incompiuto un anno dopo la morte dello scrittore - prendono sul serio scienze, filosofia, religione, politica, tecniche, tanto da spingerle alla loro verità ultima, ovvero l'incapacità di dare risposte al mistero del mondo e di modificarne l'assetto. Destrutturano il sapere del secolo, e forse, nella decisione finale di copiare qualsiasi cosa, svelano l'insignificanza anche dell'ultima illusione flaubertiana, la scrittura quale mezzo per dare un senso alle cose.

      Bouvard e Pécuchet
      4,0
    • Dopo molte traversie e un matrimonio fallito Jenny, affascinante consulente di galleria d'arte, è convinta di aver trovato la felicità con Erich Krueger, un pittore bello e facoltoso. Nel volgere di poco tempo i due si sposano, trasferendosi con le figlie di lui nelle sontuosa dimora dei Krueger, nel Minnesota. Ben presto, però, la donna comincia ad avvertire attorno a sé una strana e sinistra atmosfera, greve di minacce e di echi di un torbido passato che la casa stessa sembra celare tra le sue pareti ...

      Nella notte un grido
      3,9