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Mario Scaffidi Abbate

    Classici Latini: Eneide. Testo latino a fronte
    L'arte di essere felici e vivere a lungo
    L'ozio e La serenità - Edizione integrale / Testo latino a fronte
    L'arte di oziare
    Vite parallele Demostene e Cicerone
    L'arte di saper ascoltare: Edizione integrale con testo greco a fronte
    • Qualsiasi discorso è nullo se non è ben inteso. L’ascolto, spesso sottovalutato, è infatti una metà fondamentale dell’atto della comunicazione. In questo manuale, tratto dai Moralia, Plutarco elargisce consigli di virtù, ma anche esempi di vizi che toccano uno degli aspetti più importanti della vita umana. Perché l'arroganza, l'odio, la presunzione e la smania di protagonismo inquinano la nostra disposizione verso l'altro e le sue ragioni. Dedicata a Nicandro, in occasione del suo ingresso nell’età virile, l'operetta si rivolge ai giovani, affinché sappiano maturare senza cedere al disordine delle emozioni, ma in ogni cosa cercando la pacatezza e la riflessione. Plutarco cita gli antichi filosofi, racconta aneddoti, riporta versi di Omero, mette in guardia contro le belle parole vuote, contro i discorsi apparentemente affascinanti ma privi di sostanza, usati per abbindolare gli ingenui e coloro, appunto, che non sanno ascoltare.

      L'arte di saper ascoltare: Edizione integrale con testo greco a fronte
      4,7
    • Vite parallele Demostene e Cicerone

      Cura e traduzione di Mario Scaffidi Abbate - Edizione integrale con testo greco a fronte

      • 193pagine
      • 7 ore di lettura

      Le "Vite parallele" sono come una grande galleria di quadri che illustrano, attraverso ritratti dei più celebri protagonisti, quasi tutta la storia di Roma e della Grecia. Ma sono anche un'immagine della vita nella sua eterna lotta fra bene e male, in un alternarsi di luci e di ombre, di vizi e di virtù. Demostene e Cicerone ebbero in comune alcune doti naturali e analoghe vicende esteriori, ma furono anche molto diversi: Demostene, teso e severo, fu amante del denaro e dell'oro e trasse dalla sua attività anche guadagni illeciti; Cicerone, sereno e sorridente, dimostrò invece un grande disprezzo per il denaro e diede anche prova di bontà e di carità.

      Vite parallele Demostene e Cicerone
      3,5
    • L'arte di oziare

      De otio - De tranquillitate animi. Edizioni integrali con testo latino a fronte

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      Come la contemplazione non è assenza di attività, così la serenità non è mancanza di passioni, ma l’equilibrio armonico tra di esse. L’ otium era, per i Romani, il riposo dalle pratiche consuete e come tale includeva anche la vita contemplativa. Giustificando il suo ritiro dalla politica, Seneca sostiene nel De otio che la contemplazione è pur essa un’azione. Noi aggiungeremmo che è l’azione per eccellenza, perché contempla tutte le azioni, nel duplice senso di “osservare” e “contenere”. Nel De tranquillitate animi, poi, vedremo che la serenità non esclude la partecipazione alla vita attiva e anzi in certi casi (stati di ansia, malinconia, noia) si può conseguire proprio nell’impegno sociale.

      L'arte di oziare
      3,8
    • Una condizione di beatitudine così profonda che non si può nemmeno esprimere a parole, che si può solo sperimentare: un attimo che racchiude l’eterno e l’infinito. È la felicità il tema del De vita beata, un mirabile vademecum del pensiero di Seneca. In questo dialogo, dedicato al fratello Anneo Novato, il filosofo latino mostra che solo il saggio può raggiungerla. Distaccandosi dalle passioni terrene, egli diventa imperturbabile, al punto da non temere neanche la morte. Certo, è una strada difficile e piena di ostacoli, ma non impraticabile. Perché non nel piacere, che è meschino, servile, debole e caduco, ma nella virtù risiede la sola vera felicità.

      L'arte di essere felici e vivere a lungo
      3,8