Nove del mattino, lunedì 4 giugno. Nella squallida abitazione di Annaliese Ruben, una prostituta, viene trovato il cadavere di una neonata. Il sospetto è che Annaliese abbia ucciso la sua bambina subito dopo la nascita. Le indagini portano al ritrovamento di altri due corpi, risvegliando in Temperance Brennan ricordi dolorosi legati alla perdita del fratello. Accanto a lei c'è il detective Andrew Ryan, con cui ha avuto una relazione mai del tutto conclusa. Tempe deve affrontare la brutalità del caso e scoprire come sono morte le vittime e se la madre sia davvero colpevole. Le indagini conducono a Edmonton e poi alle miniere di diamanti di Yellowknife, dove Annaliese possiede un terreno che la sorellastra Nellie intende vendere. Potrebbe essere questo il nodo della questione? Un giro losco di diamanti, denaro e droga potrebbe aver coinvolto Annaliese senza che lei se ne rendesse conto. Con l'aiuto del sergente Hasty della Royal Canadian Mounted Police, Ryan e Tempe si confrontano con una verità inimmaginabile, pronta a sconvolgere la comunità. Kathy Reichs costruisce una trama avvincente, ricca di emozioni e colpi di scena.
Viviane Mikhalkov Ordine dei libri (cronologico)




Morte di lunedì
- 413pagine
- 15 ore di lettura
Durante un gelido dicembre canadese, Tempe Brennan è a Montreal per una perizia durante un processo, quando nella cantina di una pizzeria vengono scoperti tre scheletri umani, sepolti sotto il pavimento. L'investigatore della polizia canadese, Luc Claudel, pensa che si tratti di antiche tombe, ma grazie alla tecnologia più sofisticata Tempe riesce a stabilire che le tre persone sono state assassinate recentemente. A chi appartengono quelle ossa? E cosa è accaduto davvero? Mentre l'indagine procede a ritmi serrati, e Tempe si accorge che il fidanzato di sempre, il detective Andrew Ryan, si comporta in maniera inspiegabile, appare sempre più chiaro che questi recenti delitti riportano alla luce una vicenda passata ancora più orribile.
Le cercle de Dante
- 405pagine
- 15 ore di lettura
Hard to Find book
In 1982, Sister Helen Prejean became the spiritual advisor to Patrick Sonnier, the convicted killer of two teenagers who was sentenced to die in the electric chair of Louisiana’s Angola State Prison. In the months before Sonnier’s death, the Roman Catholic nun came to know a man who was as terrified as he had once been terrifying. She also came to know the families of the victims and the men whose job it was to execute—men who often harbored doubts about the rightness of what they were doing. Out of that dreadful intimacy comes a profoundly moving spiritual journey through our system of capital punishment. Here Sister Helen confronts both the plight of the condemned and the rage of the bereaved, the fears of a society shattered by violence and the Christian imperative of love. On its original publication in 1993, Dead Man Walking emerged as an unprecedented look at the human consequences of the death penalty. Now, some two decades later, this story—which has inspired a film, a stage play, an opera and a musical album—is more gut-wrenching than ever, stirring deep and life-changing reflection in all who encounter it.