Delitto e castigo-Le notti bianche-Il giocatore
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Ognuna di queste favole è situata in un ambiente diverso ed è popolata da personaggi tipici della tradizione favolistica boema: principesse, negromanti, omini delle acque, ondine, ma anche figure moderne come postini, tagliaboschi e dottori. Nella "Grande favola gattesca", ad esempio, per ritrovare il gatto smarrito dalla principessa, viene impiegato un detective alla Sherlock Holmes. Un'ironica miscela di figure favolistiche e vita quotidiana di oggi: un libro per grandi e piccini.
Translated by Norbert Guterman Illustrated by Alexander Alexeieff In this most comprehensive collection of classic Russian tales available in English we meet both universal fairy-tale figures—thieves and heroes, kings and peasants, beautiful damsels and terrifying witches, enchanted children and crafty animals—and such uniquely Russian characters as Koshchey the Deathless, Baba Yaga, the Swan Maiden, and the glorious Firebird. The more than 175 tales culled from a centuries-old Russian storytelling tradition by the outstanding Russian ethnographer Aleksandr Afanas’ev reveal a rich, robust world of the imagination that will fascinate readers both young and old. With black-and-white drawings throughout Part of the Pantheon Fairy Tale and Folklore Library
Le notti bianche è, insieme a Delitto e castigo, la più amata e la più letta delle opere di Dostoevskij. Protagonista è la figura del sognatore, nella cui esistenza, chiusa in un mondo di fantasticherie, irrompe per un breve attimo la giovane Nasten'ka. Simbolo del pulsare delle emozioni, Nasten'ka offrirà per la prima volta al sognatore scampoli di vita vera, finché una sua lettera, con l'annuncio delle proprie nozze, non lo "risveglierà" per riportarlo al suo destino di illusioni. Sullo sfondo di una Pietroburgo deserta e quasi magica, si inserisce l'intenso dialogo tra i due protagonisti, pure voci, la cui identità è l'oggetto stesso delle loro riflessioni e della loro autocoscienza.
Gioielli del realismo grottesco di Gogol’, questi racconti sono tra i più significativi esiti della sua fantasia figurativa smisurata e della sua visione surrealista del mondo. Nel gelo di Pietroburgo, una città livida e ostile, è ambientato Il cappotto : è la triste vicenda di un impiegato mite e remissivo, deriso dai colleghi, eternamente sottomesso, che viene derubato del cappotto, comperato dopo spaventosi sacrifici. L’indifferenza e l’egoismo degli altri lo finiranno, ma imprevedibile sarà la vendetta studiata dall’autore. Ne Il naso , spesso ritenuto un puro divertissement, l’incredibile avventura dell’assessore collegiale Kovalëv, che si sveglia un bel mattino senza naso, offre all’autore l’opportunità di muoversi liberamente tra le infinite possibilità dell’immaginazione comica. Chiude il volume il racconto Il calesse , che prende l’avvio da una festa nella piccola cittadina di B.