Una saga familiare del nostro secolo in cui si rispecchiano la storia e il destino di tutto un popolo. Un grande affresco che per fascino ed emozione può ricordare al lettore, nell’ambito della narrativa sudamericana, soltanto Cent’anni di solitudine di García Márquez.
Sonia Piloto di Castri Ordine dei libri (cronologico)


Obabakoak
- 400pagine
- 14 ore di lettura
"Obabakoak" è un nome che unisce il toponimo Obaba e il suffisso basco koak, indicando appartenenza. Significa "Storie di Obaba", un villaggio immaginario, isolato e dimenticato, simbolo di solitudine e metafora dei Paesi Baschi. Questo luogo mitico è il fondale dei racconti, scritti tra memoria e gioco combinatorio, in una cornice inflessibile che si insinua nel testo, rivelando i meccanismi narrativi. La narrazione diventa un materiale originale che travolgerà il narratore stesso, vittima delle sue trame. Durante la ricerca dell'ultima parola, quella che conferisce senso all'opera, l'autore evoca con ironia i problemi della scrittura, svelando la tecnica del plagio e celebrandola, poiché, come dice un personaggio, "Tutti i bei racconti sono già stati scritti". In un crescendo di antiche favole, invenzioni e colpi di scena, il lettore è coinvolto nel processo narrativo e nei giochi dell'autore, guidato attraverso sorprese e novità fino alla novella finale inaspettata.